Quando si parla di scienza, spesso immaginiamo laboratori futuristici e scoperte incredibili. Ma a volte la realtà è un po’ più complicata… e anche più “pelosa”
Blocco da parte del Tar del Lazio
Il Tar del Lazio ha deciso di mettere in pausa alcuni esperimenti sui cani beagle in un laboratorio di Verona. Una scelta che ha fatto discutere parecchio. Da una parte ci sono le associazioni animaliste, che hanno esultato: secondo i giudici, infatti, la sofferenza degli animali è troppo grande e non può essere ignorata. In parole semplici, il loro benessere viene prima di tutto.
Dall’altra parte, però, ci sono gli scienziati e l’azienda coinvolta, che non l’hanno presa benissimo. Secondo loro, questi test servono per sviluppare nuove cure contro malattie anche molto gravi, come tumori o patologie neurologiche. Fermarli, dicono, potrebbe rallentare la ricerca e quindi anche l’arrivo di nuove medicine.
Chi ha ragione?
È proprio per questo che il tribunale ha deciso di prendersi del tempo e far fare una valutazione tecnica: bisogna capire se usare i cani sia davvero indispensabile o se esistono metodi alternativi meno “fastidiosi” per i nostri amici a quattro zampe. Nel frattempo, gli esperimenti restano sospesi, con quella che sembra la volontà d salvaguardare i nostri amici a quattro zampe.
