La sicurezza nelle piscine torna al centro dell’attenzione del Parlamento. Il decreto Sport ha infatti ricevuto il via libera definitivo, introducendo nuove regole per rendere più sicuri gli impianti natatori e prevenire incidenti, soprattutto quelli legati agli scarichi dell’acqua. Il provvedimento nasce con l’obiettivo di rafforzare i controlli e imporre standard più severi ai gestori delle strutture
Le novità
Tra le novità più importanti c’è il divieto di utilizzare griglie e sistemi di scarico che non rispettano i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa. In particolare, viene chiesto l’impiego di dispositivi capaci di evitare il rischio di intrappolamento causato dalla forza di aspirazione dell’acqua, un fenomeno che in passato è stato all’origine di gravi incidenti, alcuni dei quali hanno coinvolto anche bambini.
Le nuove disposizioni riguardano sia le piscine pubbliche sia quelle private aperte al pubblico. I gestori saranno chiamati ad adeguare gli impianti, effettuare controlli periodici e garantire che ogni componente sia conforme agli standard richiesti. In caso di irregolarità potranno essere previste sanzioni e, nelle situazioni più gravi, anche la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Il decreto comprende inoltre altre misure dedicate allo sport e all’organizzazione dei grandi eventi sportivi, ma il capitolo sulle piscine rappresenta uno degli aspetti più rilevanti per la tutela degli utenti.
L’obiettivo
L’obiettivo del legislatore è chiaro: ridurre al minimo i rischi e aumentare la prevenzione. Per le famiglie e per chi frequenta gli impianti sportivi si tratta di un intervento destinato a garantire maggiore tranquillità, mentre per i gestori sarà necessario investire nell’adeguamento delle strutture. La sicurezza, in questo caso, diventa una priorità da cui non si può prescindere.
