Strage in California: le vittime sono 14

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strage a San Bernardino

Durante una tranquilla festa di fine anno tra colleghi a San Bernardino, in California, un uomo e sua moglie impugnano i fucili e iniziano a sparare; colpi di arma da fuoco attraversano la struttura no-profit allestita per i festeggiamenti. Le vittime sono 14, i feriti 17, di cui due si trovano in condizioni gravissime. Una strage così violenta non si verificava  dai tempi dell’assalto alla scuola di Newtown, in Connecticut, in cui tre anni fa persero la vita 26 bambini e un adulto. I due killer sono stati abbattuti dalla polizia dopo un’estenuante caccia all’uomo.

Syed Farook, 28enne nato negli Stati Uniti, era ispettore sanitario presso il Dipartimento di Salute Pubblica, dipendente della Contea di San Bernardino da cinque anni, sua moglie Malik, 27enne, era pachistana e aveva vissuto in Arabia Saudita prima di arrivare nel territorio americano. I due sposini si sono recati insieme alla festa, Syed si è seduto vicino ad un suo collaboratore, poi improvvisamente scompare; dopo pochi minuti incominciano gli spari, l’agitazione si diffonde per la sala. Secondo alcune testimonianze Syed si sarebbe allontanato dopo una lite, ma non sembra possibile che una strage di tali proporzioni sia stata organizzata al momento; probabilmente i due assassini stavano architettando da giorni quest’attentato e la lite è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Doveva essere pianificato, almeno in parte. Non credo che (Farook, ndr) sia tornato semplicemente a casa e si sia messo quegli abiti tattici», ha osservato il capo della polizia di San Bernardino Jarrod Burguan.

Rimane ancora oscuro il movente che ha spinto Syed e Malik a compiere un’azione del genere, secondo la polizia sono due le possibilità:  i nomi dei due killer spingerebbero a una facile associazione tra quanto accaduto in California e l’esortazione al terrorismo che lo Stato Islamico fomenta nelle comunità musulmane del mondo occidentale oppure si può essere trattato di una sorta di cruenta vendetta legata all’ambiente di lavoro di Farook. Alcune coincidenze farebbero protendere per la prima ipotesi:  Syed ha conosciuto Malik durante un viaggio in Arabia Saudita nel 2015, la famiglia Farook è originaria dell’Asia meridionale. Tuttavia a parte questi pochi elementi non vi è nessuna prova che colleghi Syed e Mailk al terrorismo islamico. La comunità islamica californiana ha condannato immediatamente l’accaduto con una conferenza stampa improvvisata a cui ha partecipato anche il cognato di Farook, Farhan Khan: «Perché lo ha fatto? Non ne ho assolutamente idea. E sono scioccato», ha affermato l’uomo.