Stranger Things 2: il fenomeno mondiale che ha stregato milioni di persone è ritornato con una seconda stagione a dir poco fenomenale (SPOILER)

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Stanger Things 2, fonte screenshot youtube

Stranger Things è una serie tv statunitense di fantascienza ideata dai fratelli Duffer per la piattaforma Neflix. L’anno scorso è andata in onda la prima stagione che ha riscosso un enorme e grandioso successo. La serie è ambientata negli anni ottanta in una piccola città dell’indiana e si incentra sugli eventi legati ad un gruppo di ragazzini, che dopo la scomparsa di un loro membro, fanno la conoscenza di una ragazzina dotata di poteri psichici fuggita da un laboratorio segreto.

La seconda stagione dei fratelli Duffer è approdata su Netflix da poco meno di una settimana e la moltitudine di fan, stregati già dalla prima stagione, non ha potuto fare a meno di incollarsi allo schermo e procedere a quello che ormai viene definito “Binge Watching”. Una maratona instancabile di questi nove episodi che con una parola sola possono essere definiti, straordinari.

RITORNO AD HAWKINS

Mike, Dustin e Lucas dopo la scomparsa e il salvataggio del loro amico Will, sono ritornati alla “normalità”, continuando a vivere la routine quotidiana della scuola. Will purtroppo, sembra essere ancora perseguitato e ossessionato da ciò che ha visto nel Sottosopra, tant’è che sia la mamma, Joyce, che il fratello Jonathan si comportano in modo iperprotettivo nei suoi confronti, per paura di perderlo ancora.

Mike invece vive un momento di rottura e di svuotamento, l’aver perso Undici, l’ha completamente distrutto. Lui cerca disperatamente di contattarla tutti i giorni, non perdendo mai le speranze, ma tutto ciò lo allontana da se stesso e dai suoi amici.

Lucas e Dustin invece, affrontano, quelli che diventano i problemi degli adolescenti, entrambi restano affascinati da una nuova new entry, Max, una ragazzina intelligente che condivide i loro stessi interessi. I due, infatti, cercano in tutti i modi di fare colpo su di lei.

Nel frattempo Nancy e Steve, affrontano i loro diversi punti di vista sull’insabbiamento della morte di Barb. Da una parte abbiamo Steve, che crede che il “lasciar perdere” sia la cosa migliore da fare, dall’altro lato c’è Nancy, che spinta dal senso di giustizia, vuole rivelare la verità ai genitori di Barb.

Nel mentre, vediamo la vita che conducono Undici e Hopper. Dopo gli avvenimenti dell’anno prima, Hopper, decide di prendersi cura di Undici e di nasconderla alle autorità che la cercano. Questo duo è una delle cose che ho più apprezzato di questa stagione, due teste calde, due giganti che decidono di prendersi cura l’uno dell’altra e di certo non mancano gli scontri e le liti.

LA CRESCITA DEI PERSONAGGI

I nostri amati bambini, protagonisti della prima stagione, ormai stanno per iniziare la fase dell’adolescenza, con tutti i pregi e i difetti che essa comporta. Dopo un anno intenso e pieno di “stramberie” che poi non sono, li vediamo in un certo senso “spezzati” e che cercano di farsi forza a vicenda.

Interessante è anche vedere la storyline di Undici/Jane, una piccola digressione di trama, che vede protagonista, non solo la bambina con dei poteri speciali e distruttivi, ma e soprattutto la ragazza che sta diventando e di come i sentimenti umani cominciano a mostrarsi e dai quali i suoi poteri possono attingere.

Un altro personaggio che vede un’estrema evoluzione è Steve, ormai il bulletto del liceo non esiste più, al suo posto vediamo invece un ragazzo che, sicuramente scosso dagli eventi, cerca di proteggere sia Nancy, la sua ragazza, nonché sorella di Mike, che il resto della banda. Da questa crescita nasce anche una nuova coppia nello show, quella composta da Dustin e da Steve, il quale comincia a fargli da fratello maggiore. La scelta di accoppiare due personaggi che all’inizio a stento si sopportavano è stata un’idea geniale, soprattutto perché sono due ragazzi con storie e interessi diversi, quasi due opposti, ma che potranno imparare l’uno dall’altro.

Poi abbiamo Nancy, sorella di Mike e fidanzata di Steve, la quale, dopo l’intenso anno trascorso e con la morte dell’amica, non riesce a stare tranquilla. La crescita di Nancy sta proprio nel suo prendere consapevolezza di chi è e di chi vuole diventare, facendo la cosa giusta. In questo processo di consapevolezza però non è Steve che l’accompagna, anche se follemente innamorato, ma Jonathan, il fratello di Will. Di fatti i due, lavoreranno fianco a fianco per rendere giustizia a Barb e capiranno così anche i sentimenti che provano l’una verso l’altro.

UNA NUOVA MINACCIA

La cosa che più spaventa però è l’entrata in scena di questa nuova minaccia, non come la prima affrontata, quasi animalesca, ma questa sembra essere un vero e proprio essere pensante e ambizioso, in cerca di assoluto potere.

I fratelli Duffer, hanno voluto dare un’impronta diversa questa volta, inserendo quella che viene definita “mentalità collettiva” ovvero, un essere, in questo caso denominato dal nostro gruppo di ragazzi Mind Flayer, che riesce a controllare il suo esercito attraverso la sua mente. Ed è proprio in questo modo che prende piano piano possesso del corpo del piccolo Will, cercando di anticipare le mosse del nemico. Ancora non si è capito bene di cosa si tratti, se di un’entità più astratta, di un’ombra o di una minaccia vera e propria. La quale di certo non è stata sconfitta.

Contrapposta alla minaccia “non umana”, gli autori hanno deciso di introdurre una “cattivo” umano, Billy Hargrove, il fratellastro di Mx, che risulta essere un individuo disturbante per i nostri ragazzi, i quali devono pensare a risolvere un problema che potrebbe compromettere l’intera esistenza umana.

“BEING FREAK IS THE BEST”

Questo fenomeno mondiale è un inno all’amicizia, al diverso e all’unione che fa la forza, nonostante le differenze che contraddistinguono la nostra squadra d’attacco. Questo inno è sottolineato anche grazie all’ingresso di nuovo personaggio, Bob Newby, il compagno un po’ impacciato e non proprio belloccio di Joyce che si rivelerà essere l’eroe più coraggioso di tutti.

Insomma una seconda stagione, sicuramente molto più cinematografica e ricca di effetti speciali rispetto alla prima, una stagione che ti lascia con il fiato sospeso fin dall’inizio, una stagione che si conclude con l’evento più normale del mondo, un ballo di fine anno. La conclusione mostra una sorta di pace temporanea e quest’entità che sovrasta la scuola dei nostri coraggiosi ragazzi, nel Sottosopra, che ci fa capire come, i guai e le avventure siano solo all’inizio.