“Strappare lungo i bordi”: la serie di Zerocalcare è la più vista in Italia.

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Strappare lungo i Bordi, Zerocalcare

La serie animata “Strappare lungo i bordi” del fumettista romano Michele Rech (in arte Zerocalcare), è arrivata sul catalogo di Netflix il 17 novembre. A meno di una settimana dalla sua uscita, la serie sta già spopolando sul web. Su Twitter l’hashtag #strapparelungoibordi conquista il trendtopic, mentre su Instagram vengono condivise citazioni e fotogrammi degli episodi.

Al centro della serie, il viaggio per Biella di Zerocalcare insieme ai sue due amici storici, Sarah e Secco, interrotto da flashback e aneddoti di vita. Si passa dai racconti dei primi anni di scuola passando ai ricordi del liceo fino a tornare al presente. Michele Rech guarda alla sua vita passata, con un pizzico di ironia, introspezione e malinconia di sottofondo, ormai tipici del suo stile narrativo. I personaggi della serie sono tutti doppiati dallo stesso fumettista, ad eccezione dell’Armadillo, che rappresenta la sua coscienza, che ha la voce di Valerio Mastandrea.

Le frasi in romanesco che fanno sia ridere che riflettere conquistano il pubblico ma allo stesso non mancano di scatenare polemiche tra gli spettatori. C’è chi infatti ha sostenuto che la parlata romana fosse talmente incomprensibile da essere stato costretto a ricorrere ai sottotitoli. Altri hanno invece hanno criticato la sua
Zerocalcare ha risposto così su Twitter:

Il fare diretto e sincero di Zerocalcare ha già conquistato velocemente i cuori degli abbonati a Netflix. Numero uno in Italia nella classifica dei contenuti più visti, ha superato non solo il supercult Squid Game (oggi quinto) ma anche le attesissime nuove puntate di Narcos (al secondo posto). Anche se non si conoscono ancora i numeri esatti degli ascolti, Strappare lungo i bordi è la prima serie animata prodotta in Italia a finire tra le tendenze di Netflix.