Il mondo è completamente cambiato. Quel che esisteva trent’anni fa è stato in pratica spazzato via dai venti della Rivoluzione Digitale e Tecnologica, che ha un po’ cambiato anche le abitudini quotidiane che si erano imposte in secoli e secoli di civiltà. Oggi niente è più come prima, nemmeno la più semplice delle attività. Una su tutte, quella dell’intrattenimento. Non più di vent’anni fa miliardi di persone si intrattenevano guardando la televisione, oggi la televisione è passata in secondo piano.
Chi l’ha sostituita? A livello globale, senza ombra di dubbio, i social network ed i colossi dello streaming, sia esso musicale – alla Spotify – sia esso cinematografico – alla Netflix. Il tutto grazie ad una evoluzione rapida, anche in termini di marketing e fruizione dei contenuti senza precedenti. Tutto ciò ha portato ad un cambio di abitudini nell’impiegare il tempo libero per intrattenersi e divertirsi. Il tutto a favore del panorama online, che oggi abbraccia indifferentemente tutti gli ambiti, dall’e-commerce alla musica al gioco.
Questo perché la tecnologia ha preso il sopravvento ed ha indirizzato certi settori in maniera decisiva. Ma anche perché – è vero – sono cambiati i tempi e i valori, così come gli utenti. Ecco, è forse questo il passaggio decisivo, ovverosia l’arrivo sul mercato di un nuovo target di utenti, con una flessibilità mai vista prima di allora e pronti sempre al nuovo, al diverso, al differente. Non è un caso che l’ascesa dei colossi dello streaming, oggi di gran lunga la forma di intrattenimento principale, sia legato ai membri della Generazione Z.
Pronti peraltro ad essere già sostituiti dalla Generazione Alpha, ancora più giovane e più digitale.
Lo streaming ha preso piede e probabilmente crescerà ancora. Tanto nel mondo, quanto in Italia a parlare sono i dati: solo a settembre 2022 in Italia c’erano 15,3 milioni di utenti su servizi video on demand a pagamento. Una flessione rispetto al 2021, ma con un trend costante. A dominare le classifiche i soliti colossi: Netflix è cresciuto del ‘+4%, Amazon Prime Video addirittura del +11%, Disney+ ancora del +41,7%. Dati indicativi di un Paese, l’Italia, che ha scelto il digitale e su di esso sta investendo.
Ma non è solo, o tutto, streaming on demand. C’è un universo che, come si diceva, abbraccia tutto ciò che l’online oggi offre: musica, film, gioco. Soprattutto gioco. Qui si è consumata una rivoluzione nella rivoluzione, grazie alla nascita di nuovi canali digitali, sempre più spinti dalle innovazioni tecnologiche. Giochi in streaming, sessioni live, giochi in modalità cooperativa. Tutto a distanza ma più immersivo e accattivante.
Cambiamenti questi già intercorsi e ancora in fase di sviluppo. Difatti resteranno nel tempo. Ottimizzandolo, migliorandolo, rendendolo più accessibile e “smart”. Ecco, il futuro da questo punto di vista è già indirizzato.
