sabato, Dicembre 6, 2025
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Statali: stretta fiscale sugli stipendi dei dipendenti in debito con il fisco

Dal 1° gennaio 2026 scatterà una nuova stretta fiscale per i dipendenti pubblici con cartelle esattoriali non saldate superiori a 5.000 euro. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione intensificherà i controlli, dove verranno coinvolti circa 180 mila lavoratori della Pubblica Amministrazione con stipendi oltre i 2.500 euro mensili.

STRETTE FISCALI – Come già accennato, sono previste delle strette fiscali per molti dipendenti pubblici. Si parla di chi guadagna dai 2.500 ai 5.000 euro, dove verrà decurtato fino a un settimo dello stipendio. Si stimano decurtazioni mensili tra 175 e 350 euro.

L’obiettivo dichiarato dal governo è recuperare crediti fiscali, ma la misura ha già sollevato le proteste da parte dei sindacati. La Uil Pa parla di un provvedimento “iniquo”, che attacca una categoria specifica di contribuenti mentre gran parte dei debitori privati e delle imprese resta esclusa dai controlli.

Oltre al peso economico, i sindacati segnalano il rischio di forte impatto psicologico sui lavoratori, con possibili effetti negativi sul clima interno nelle amministrazioni.

I dipendenti coinvolti potranno evitare le trattenute solo regolarizzando i debiti o aderendo alla rottamazione quinquies, che sospende le procedure esecutive se richiesta entro il 30 aprile 2026.

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