Sudafrica, si va verso l’esproprio delle terre dei bianchi

Cambio di rotta del Parlamento sudafricano: 209 favorevoli all'esproprio delle terre della popolazione bianca.

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Il controllo del Sudafrica è da sempre una questione ostica da trattare. Caposaldo di queste terre è sicuramente il tema razziale che vede la disputa tra bianchi e neri. Le varie etnie africane hanno spesso rivendicato i loro diritti. L’esempio piu lampante è proprio il Native Land Act del 1913; la norma rende difficile ai neri comprare o affittare terra in Sudafrica.

Questa volta, però, è la popolazione bianca a subire un duro colpo e vedrà presto negarsi alcuni diritti. L’African National Congress vuole dare la possibilità allo Stato di espropriare le terre senza un tornaconto all’ex proprietario. Il progetto è molto lungo e complesso poiché per rendere possibile tutto questo è necessario modificare la sezione 25 della Costituzione; in caso di esproprio, infatti, le compensazioni sono onerose. L’obiettivo è proprio quello di toglierle. Il parlamento sudafricano ha comunicato via Twitter i risultati: 209 voti favorevoli contro 91 contrari.

Il problema di questa riforma è la sicurezza poiché molti proprietari terrieri afrikaner vivono in territori isolati dove difendersi è quasi impossibile. “Sono a rischio diritti di proprietà” dichiara il Democratic Alliance. Lo stesso presidente Ramphosa è stato costretto a tranquillizzare il parlamento europeo: “Non temete: non ci saranno espropriazioni massicce di terre o azioni abusive”.