“Suffragette” la storia del voto alle donne

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La rivoluzione più grande è, in un paese, quella che cambia le donne e il loro sistema di vita. Non si può fare la rivoluzione senza le donne. Forse le donne sono fisicamente più deboli ma moralmente hanno una forza cento volte più grande.” Oriana Fallaci

Nel 1946 fu inserito nella legislazione universale il diritto al voto per le donne. Prima di allora nessuna di esse aveva alcun diritto. Sufragette è la storia di come tutto ebbe inizio. In una vecchia fabbrica di lavandaie Maud Watts scopre l’iniziativa di alcune donne nell’avviare una campagna a favore del diritto al voto. La storia ci mostra come molte di loro furono picchiate, imprigionate e torturate dalle forze dell’ordine.
Ci troviamo nella Londra del 1912, anni in cui le donne non avevano nessun diritto e l’unico modo per farsi ascoltare era quello di bruciare o rompere vetrine. Le donne dovevano essere madri e moglie e nulla più, la loro considerazione era così bassa da essere usate come merci di piacere.

Troppo spesso sottovalutiamo la parola libertà. L’importanza di avere dei diritti e un salario pari a quello degli uomini hanno portato molte donne alla morte, ma nulla è stato vano. Oggi le donne possono votare, entrare in Parlamento, andare nello spazio, lavorare come medici, far rispettare le leggi. Tutte cose che sottovalutiamo. Se oggi abbiamo una voce è solo grazie a tutto questo. Non lo dimentichiamo, mai!