giovedì, Giugno 20, 2024
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Suicidio Inter anche contro una Juventus appagata: urgono riflessioni

Il giorno dopo la sfida di San Siro, l’Inter deve urgentemente interrogarsi sulla rosa attualmente a disposizione e soprattutto sulle scelte da operare in vista della prossima stagione. Roberto Mancini ha richiesto, anche pubblicamente, grandi rinforzi per avere una squadra competitiva. La Nuova Inter partirà, dunque, dal mercato e, nelle idee della società nerazzurra, da Yaya Tourè, top player su cui incentrare il nuovo progetto della Beneamata.

In attesa del futuro, le questioni relative al presente fanno ancora indignare non poco società, tifosi e addetti ai lavori. Dal punto di vista del gioco, i nerazzurri sembravano continuare sulla falsariga delle ultime partite, condotte in maniera migliore almeno nelle trame offensive e difensivamente. Proprio nella partita chiave, in cui l’Inter avrebbe potuto riavvicinarsi in maniera decisiva al sesto posto in classifica, i nerazzurri si sono suicidati calcisticamente, regalando due reti assurde ad una Juventus in ciabatte e decimate negli uomini convocati.

Medel e Vidic prima, rispettivamente con un retropassaggio assurdo e un intervento sconsiderato, regalano il rigore del pareggio della Juventus realizzato da Marchisio. La seconda coltellata ha la firma di Samir Handanovic: il portiere chiacchieratissimo in tema di mercato, probabilmente già con la testa altrove, compiere una papera orrenda su un tiro apparentemente abbordabile di Morata, che ha fatto letteralmente impazzire Ranocchia tutta la partita. Il risultato è la sconfitta, ma soprattutto una sensazione di inadeguatezza di una squadra il cui primo ostacolo verso la rinascita è la sua stessa mentalità sul campo. Mancini può fare ben poco, il mercato moltissimo: la Nuova Inter parte dall’amputazione netta dei rami vecchi del presente.

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