Suning Stadium, l’Inter vuole vendere i naming rights di San Siro

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Il passivo dell’Inter sta diminuendo considerevolmente e l’obiettivo e quello di portare il bilancio a zero entro la fine dell’anno. Oltre alle nuove idee di Suning per aumentare gli introiti, una questione cruciale è lo stadio, e l’idea è quella di far nascere il Suning Stadium. Inter e Milan da sempre condividono lo stadio Giuseppe Meazza noto anche come San Siro e più di una volta entrambe le società hanno progettato di emigrare altrove per avere uno stadio di proprietà, il Milan in particolare vorrebbe farlo con la nuova dirigenza, quando arriverà.

Tuttavia a livello burocratico non è per niente facile, anche la Roma da tempo ci sta provando ma la lentezza dell’iter amministrativo scoraggia tutti questi passaggi. A questo punto per l’Inter non rimane che puntare a ottimizzare i guadagni da San Siro e l’unico scenario percorribile è quello di vendere il naming rights dello stadio al gruppo Suning per le sole partite casalinghe dei nerazzurri dunque. Si potrebbe così arrivare ad uno scenario in cui il derby di Milano si gioca all’andata allo Stadio San Siro e al ritorno al Suning Stadium, pur non variando la localizzazione geografica dell’impianto di un millimetro.

Gli introiti che ne deriverebbero sarebbero significativi ma comunque da dividere con il comune di Milano, proprietario dell’impianto. Suning potrebbe arrivare a formulare un piano di 8 anni a 6.5 milioni di euro a stagione, un totale di 52 milioni di euro da dividere tra l’amministrazione meneghina e il biscione. Soldi che, apparentemente pochi, sarebbero comunque come piovuti dal cielo visto che non cambierebbe granché. Suning così farebbe un favore sia al Comune di Milano che alla squadra.