Superlega, Moncalvo: “Non c’è da stupirsi di Andrea Agnelli. Baciò la moglie di un amico e gliela portò via”

Andrea Agnelli dopo il flop della Superlega diventa il bersaglio delle critiche da parte del mondo del pallone. Eppure i suoi comportamenti già in passato avevano fatto storcere il naso a diverse personalità dello stesso mondo Juve.

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ANdrea Agnelli, presidente della Juventus. Foto Wikimedia Commons

L’indignazione dei media e degli addetti ai lavori per l’annuncio della nascita della Superlega continua a non diminuire. Nonostante il flop dell’iniziativa dopo solo 24 ore dal lanci sono ancora in tanti ad accusare soprattutto il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, di aver organizzato il tutto soltanto per sbarazzarsi degli organi ufficiali del calcio e garantirsi entrate indebite.

L’ultimo a scagliarsi contro il numero uno bianconero è Gigi Moncalvo, giornalista, scrittore e conduttore tv che in un suo pezzo su “La Verità” dichiara: “A chi dovesse stupirsi o indignarsi per tali aggettivazioni nei confronti di Andrea Agnelli, ne vanno ricordate altre ben più pesanti e offensive”. Il chiaro riferimento è al presidente della UEFA, Ceferin che, all’annuncio della nascita della Superlega, non si tirò indietro dal definire Agnelli: “Una serpe alla guida di una sporca dozzina. È un bugiardo. Non ho mai visto una persona che potesse mentire così di continuo. L’avidità è così forte che sconfigge tutti i valori umani”.

Per il cronista, il tradimento non deve essere cosa così lontana dal comportamento tipo di Agnelli. Il rimando è alla famosa liason che il giovane Andrea ebbe con la turca Deniz Akalin, oggi moglie del rampollo di casa Agnelli ma ai tempi sposata con un suo caro amico.

Spiega Moncalvo: “L'(ex) grande amico Francesco Calvo scoprì i due mentre il presidente della Juve baciava la moglie nel parco della villa dove si stava svolgendo il ricevimento di un matrimonio. Calvo, poi, dignitosamente se ne andò dal club e Agnelli lo ostacolò nel trovare un nuovo lavoro. Solo grazie ad Ariedo Braida venne assunto al Barcellona (e poi andò alla Roma)”. Ma non finisce qui.

Gli scivoloni di Agnelli nei confronti di Calvo non terminano neppure quando lui e la Akalin convolano a nozze, anzi. Ricorda Moncalvo: “ Andrea, in occasione dei lutti della Casa, si rende autore di un altro gesto irriguardoso nei confronti di Calvo: enumera i nomi di cinque figli (mentre in realtà i suoi sono quattro) inserendo anche la figlia dell’ex amico, Mila Calvo, come se fosse una Agnelli”.