Sykes pauroso: vince Gara1 a Misano, Biaggi sesto

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Tom Sykes domina Misano esattamente come Donington.

Fulmineo al via, il pilota inglese si è portato subito al comando della corsa con un Davide Giugliano altrettanto svelto anche se ammaccato dalla caduta nelle FP1 di venerdì mattina.

Nelle prime tornate ci sono stati attimi di panico con Guintoli un po’ troppo deciso nell’entrare su Max Biaggi che ha prontamente restituito il colpo al rivale facendolo retrocedere di diverse posizioni.

Una volta calmati gli animi si sono formati due gruppi: dalla terza alla sesta posizione con Haslam, Rea, Davies e Biaggi, dalla settima alla decima con il duo Pata, Badovini e Pirro.

Biaggi ha mostrato un ottimo passo, probabilmente senza il contatto avrebbe potuto aggiudicarsi il podio, invece è stato costretto a rincorrere il gruppetto della rimonta provando ad agguantare la quarta posizione in assoluto.

Mentre Sykes correva spensierato verso la vittoria, ottenuta dopo il dominio assoluto di ieri sia in SP1 che in SP2, Giugliano ha dovuto cedere il posto a Rea e Davies: la botta ha iniziato a farsi sentire e il pilota italiano ha calato il passo permettendo così ai due di riacciuffarlo.

Rea e Davies non si sono dati tregua fino al traguardo, così come Badovini e Pirro in lotta per l’intera gara prima con il duo Honda, poi rimasti soli si sono sfidati per la settima posizione.

Biaggi solo nel finale è riuscito a ricongiungersi ad Haslam, ma ormai il gruppo si era sgretolato e le gerarchie erano state decise.

Un vero peccato per il rientro di Niccolò Canepa, costretto a ritirarsi.

Jonathan Rea, per un attimo, ha pensato di aver sbagliato strategia scegliendo la gomma più morbida: in effetti la gomma dura ha permesso a Sykes di dominare ininterrottamente dall’inizio alla fine mentre Rea ha dovuto soccombere e restituire tutti gli attacchi ai rivali.

Per Pirro bisognerebbe segnare la lode perché corre in MotoGP a volte come wild card, a volte come collaudatore, corre nel CIV SBK usando gomme Michelin, oggi dopo appena due turni di prove sulla moto è arrivato ottavo dopo una rimonta stupenda e una lotta sul filo del rasoio con Badovini.