Tampone pre natalizio: “Utile ma non risolutivo”, parlano gli esperti

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Tampone pre natalizio, Pazienti negativi
Tampone, Fonte il Carmagnolese

In vista delle feste in arrivo, molti cittadini si stanno precipitando per fare un tampone pre natalizio. Questo onde evitare di infettare parenti e amici durante il cenone del 25 dicembre. Tuttavia non si tratta di una soluzione definitiva e al 100 percento efficace, secondo numerosi esperti virologi.

LA VERA SOLUZIONE SECONDO RICCIARDI – Tra i tanti medici che hanno commentato la cosa, figura anche Walter Ricciardi, consigliere personale del ministro della Salute, Roberto Speranza. Ecco cosa dichiara.

«Sconsiglierei queste attività, la cosa più importante è mantenere un atteggiamento saggio. Poi è chiaro, se si ha il sospetto di esser entrati in contatto con un positivo si fa bene a farlo, ma fare il tampone a scopo cautelativo è pericoloso. Il consiglio è sgradevole ma è così: bisognerebbe rimanere nel posto di residenza, non muoversi e magari rinviare la visita ai propri congiunti a gennaio. Bisognerebbe stare con persone di cui si conosce il comportamento nei giorni precedenti […]».

Della stessa opinione sono anche Matteo Bassetti e Pierluigi Lopalco, rispettivamente professore – infettivologo e epidemiologo alla Sanità in Puglia. Quest’ultimo infatti afferma che: «Chiarito che si tratta di un filtro in più, che va comunque combinato con la valutazione che ognuno di noi può fare sui comportamenti che ha avuto e i rischi a cui si è esposto, il tampone antigenico qualora negativo non può dare la certezza della non positività. Utile, ma non risolutivo […]».

IL TAMPONE NON È UN LASCIAPASSARE – Il tampone pre natalizio non è propriamente affidabile nemmeno secondo Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università di Milano. Infatti dichiara che: «Il tampone prima del cenone di Natale non è un lasciapassare. Bisogna ricordare che il test, inizialmente negativo, può diventare positivo tra le 24 e le 72 ore dopo l’avvenuta infezione».