Tecnologia vs Acqua inquinata

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Tecnologia non è solo pc o videogames, ma è anche strumento di progresso e futuro e Marco Petrangeli Papini, direttore del master di II livello Caratterizzazione e Tecnologie per la bonifica dei siti inquinati dell’Università La Sapienza di Roma, sembra essere d’accordo.

Grazie agli studi condotti dal team di Papini infatti, durante la settima conferenza internazionale Energythink promossa da Eni e Legambiente, è stato illustrato come la bonifica delle acque di falda sia possibile grazie a un nuovo processo tecnologico già testato in nord Italia.

Il processo di bonifica permetterebbe da un lato di risparmiare un’enorme quantità di acqua che oggi viene inutilizzata perché altamente inquinata da solventi clorurali presenti al suo interno, e allo stesso tempo consentirebbe di ridurre i costi di gestione ovviamente molto alti.

L’emergenza ambientale che va avanti ormai da decenni pare quindi abbia trovato una soluzione per salvaguardare un bene prezioso e indispensabile come l’acqua.