Tel Aviv sotto attacco

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Neanche il tempo di festeggiare e accogliere il nuovo anno che, già, si è qui a riportare una brutta notizia. È avvenuta una  sparatoria nel centro di Tel Aviv. Un sospetto avrebbe aperto il fuoco contro un locale nella centrale via Dizengoff, secondo quanto ha confermato la portavoce della polizia israeliana, Luma Samri. Sono morti due uomini e diversi sono i feriti.

Secondo le informazioni che sono giunte attraverso i vari media, sarebbero una decina i colpi esplosi. Ci sono dei dubbi riguardo la matrice dell’attacco; l’assalitore è in fuga. L’agguato è iniziato poco prima che cominciasse il riposo dello shabat. Quando anche i bar della Dizengoff Street, la più vitaiola delle strade di Tel Aviv, hanno cominciato  a ritirare i tavolini e a svuotarsi. Gli spari, una decina dicono i testimoni, alle tre del pomeriggio hanno colpito chi si trovava dentro la veranda bianca e davanti all’entrata del Rafinta Bar, al civico 130, un locale che sta non lontano dal più frequentato centro commerciale della città, il Dizengoff Center. Un uomo ha aspettato qualche secondo, dice il proprietario del pub, Nat Shakked, poi ha iniziato a tirare col fucile automatico.

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Le conseguenze sono pesate su persono che si trovavano lì per caso. Due morti accertati e diversi feriti. E nonostante i dubbi della polizia, non ancora sciolti, l’impressione è  che si tratti di un attacco terroristico e non di una delle sparatorie di malavita locale che, talvolta, colpiscono la città. Infatti, a questo proposito è intervenuto Ron Huldai, il sindaco che ha parlato di una probabile azione dei “nazionalisti”, anche se gli elementi sono ancora troppo incerti. Indiscrezioni dicono che un  uomo sarebbe stato fermato nella Gordon Street, una delle vie che tagliano la Dizengoff, ma non si sa perché.