Temptation Island, intervista a Manuel Di Bernardo: “Il ruolo di tentatore mi si addice”

Giovane e appassionato, il 25enne romano è pronto a scombinare gli equilibri delle coppie

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Manuel Di Bernando, fonte: WhatsApp

Manuel Di Bernardo è uno dei tentatori che vedremo nella prossima edizione di Temptation Island, in onda da mercoledì 30 giugno su Canale 5. Il 25enne romano ci ha concesso un’intervista prima dell’inizio del programma e si è raccontato a 360 gradi, conosciamolo meglio.

CHI È IL NUOVO TENTATORE – Manuel Di Bernardo è nato l’8 agosto e ha 25 anni, quasi 26. Vive a Roma e lavora come modello, influencer e personal trainer. Nel 2016/2017 ha vinto la competizione Il più bello d’Italia e presto lo vedremo in televisione a scombinare gli equilibri del programma dei sentimenti. Il giovane romano è uno sportivo, ha praticato calcio per 14 anni prima a livello agonistico e successivamente professionistico. Ama molto i tatuaggi, infatti, ne ha così tanti da aver perso il conto. Essendo appassionato di sport, ama molto sciare, giocare per l’appunto a calcio poiché è una passione che ha da bambino.

Perché hai deciso di partecipare a Temptation Island?

“Ho deciso di partecipare a Temptation Island perché è uno dei pochi programmi che mi piace e che ogni tanto, nel tempo libero, riesco a seguire. Mi attira molto perché mi piace scombinare le coppie, il gioco è quello. Il ruolo di tentatore, quindi, mi si addice molto bene. Inoltre, è una bellissima esperienza, è quasi scontato dirlo.”

Sicuramente essere un bel ragazzo è un valore in più per programmi di questo tipo. Tuttavia ti chiedo: senti di poter dare qualcosa in più al reality?

“Sicuramente la bellezza conta perché è normale, il programma prevede dei tentatori e i telespettatori li immaginano belli, alti e con un bel fisico, però non conta solo quello. L’aspetto fisico è solo una parte di tutto il contesto, conta altro nella vita. All’inizio l’aspetto fisico può dare un impatto positivo però successivamente bisogna metterci la testa e la sostanza. Il cervello è quello che conta, va di pari passo con la bellezza e non prevaricano l’uno sull’altro.”

Quali sono i tuoi pregi e i tuoi difetti?

“Ho più difetti che pregi ma i pochi che ho sono molto buoni. Sicuramente sono testardo, pignolo, permaloso ed egocentrico. Tuttavia, sono anche determinato, simpatico, solare e carismatico.”

Come ti poni generalmente con una donna? Sei mai stato innamorato?

“Sì, sono stato innamorato, realmente credo una volta. Forse due, questo non so dirtelo, ma sai come funziona. Quando si è più piccoli pensi di essere innamorato poi magari arriva un’altra persona e capisci cos’è il vero amore e non era quello che pensavi prima. Insomma, la parola amore è un po’ troppo grande. Come mi pongo con una donna? Sono spontaneo, non sono un calcolatore, non organizzo grandi cose: mi accontento di un bar a prendere un caffè e fare due chiacchiere. Sono per le cose semplici e poi sono spontaneo. Sicuramente con una ragazza che mi piace mi pongo in modo un po’ misterioso ma perché fa parte del mio carattere. Cerco di guardarla in un certo modo, ma sempre spontaneamente perché questo sono io.”

Ho letto che hai praticato diversi sport, soprattutto il calcio: ti manca la vita da sportivo?

“No, non mi manca la vita da sportivo perché continuo a praticarla. Sono uno sportivo, sono un personal trainer e mi alleno in sala pesi. Inoltre, faccio body building, spesso mi diverto a giocare a calcetto. Ecco il calcio sì, mi manca, il calcio a livello agonistico perché è una passione che ho da bambino e porterò sempre con me. Ho smesso di giocare a calcio a causa di un infortunio abbastanza grave, quindi è una ferita che rimane. Mi manca il calcio ma non lo sport perché continuo a praticarlo.”

Alcuni dei tentatori si distinguono per i tatuaggi, ad esempio Luca Daffrè. Puoi svelarci il significato dei tuoi tatuaggi?

“I miei tatuaggi non li conto più ormai, li conto quasi a zone. Hanno significati profondi ed importanti per me. Rappresentano la mia città, il luogo dove sono nato e cresciuto, altri rappresentano me come persona ad esempio forza, determinazione. Altri rappresentano la mia famiglia e alcuni dei motti di vita, come la vita e la morte, il percorso che facciamo durante la nostra vita. In sostanza, rappresentano me stesso.”

Sei abbastanza seguito su Tik Tok: ti piacerebbe intraprendere una carriera sul social? Come quella di Khaby Lame, ad esempio.

“Sì, uso Tik Tok ma non tantissimo perché comunque svolgo altre attività e non riesco a stare dietro ai trend e ai balletti. Tuttavia, con pochi video sono riuscito a raggiungere quasi mezzo milione di follower. Io già lavoro con i social perché lavoro con Instagram e collaboro con brand e vari marchi di moda, è un percorso che a me interessa e quindi vorrei portarlo avanti.”