Terapie intensive più libere in Campania, i medici sollevati

In Campania le terapie intensive si liberano. Meno affollamento e presenza quasi esclusiva di persone non vaccinate. Ad affermarlo è Maria Cristina Boccia.

0
Terapie intensive più libere, Ridotti i decessi, Branco in terapia intensiva, Giovani positivi, COVID al Cotugno, Variante COVID sudafricana a Varese, Allarme terapie intensive, Saturazione terapia intensiva, Medici positivi, Sovraffollamento delle terapie intensive
Terapia intensiva, Fonte Wikimedia Commons

Dopo mesi e mesi difficili, finalmente le terapie intensive sembrano più libere rispetto a prima. Specificatamente in Campania, una notizia che permette ai medici della regione di tirare un sospiro di sollievo.

QUIETE DOPO LA TEMPESTA – Dall’inizio della pandemia non vi è dubbio che le persone più impegnate e stressate facevano parte dello staff medico. Dai nuovi pazienti positivi che affollavano i reparti ogni giorno, alla difficile gestione che il personale medico ha dovuto affrontare.

Tuttavia ora il tutto sembra essersi calmato. L’ondata di positivi è ormai ridotta e la situazione è di fatto meno incontenibile nelle strutture ospedaliere. Ad affermarlo, non senza una sensazione di leggerezza, è la responsabile delle liste di attesa dell’azienda dei Colli e del bed manager di Cotugno, Maria Cristina Boccia.

“PRESENZA QUASI ESCLUSIVA DI NON VACCINATI” – Ecco cosa ha affermato quest’ultima: «Finalmente vediamo le terapie intensive più libere».

Inoltre: «[…] gli stessi accessi al pronto soccorso registrano la presenza quasi esclusiva di coloro che non sono riusciti ancora a vaccinarsi. A conferma del fatto che il vaccino è il vero spartiacque di questa pandemia».