Terremoto: ecatombe in Nepal

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Il conto delle vittime del terremoto, che sabato 25 aprile, ha colpito il Nepal è salito ancora: sono più di 5000 i morti e più di 10000 i feriti. Sono ancora dispersi 10 italiani: la Farnesina si sta adoperando per rintracciarli. Mentre, sono rientrati in Patria i due giovani di Savona coinvolti nel sisma: sono atterrati a Milano e poi tornati a casa. Commenta il ragazzo Francesco Vesalici su Facebook: “Rientrati, la mia sim è in Nepal da qualche parte insieme al mio zaino”.

Nella zona di Kathmandu sono stati riscontrati atti di sciacallaggio: mentre la popolazione scava tra le macerie, altri depredano le case abbandonate. Decine di persone arrestate. Nel distretto di Dhading arrivano i primi aiuti: è partita la distribuzione del cibo, ma l’opera richiederà tempo. Conferma il responsabile dei sostegni alimentari delle Nazioni Unite, Geoff Pinnock. L’Onu ha sbloccato 13,7 milioni di euro per gli aiuti umanitari: ma la vera difficoltà è far giungere a destinazione gli aiuti e le risorse. Molte zone sono ancora inaccessibili, tante altre si trovano ad elevate altitudini. Nelle prossime ore, arriverà in Nepal di un C-130 italiano: presterà il primo soccorso alla popolazione e  poi rientrerà in Italia portando il resto dei connazionali, che ancora si trovano a Kathmandu.