Il Giappone torna a fare i conti con la forza devastante della natura. Un violento terremoto ha colpito l’isola di Kyushu, nel sud-ovest del Paese, provocando crolli, incendi e una situazione di grande emergenza. Tra gli episodi più drammatici c’è il collasso parziale di un centro commerciale nella città di Kumamoto, dove diverse persone hanno perso la vita e altre risultano ancora disperse sotto le macerie
La situazione
La scossa, avvertita in un’ampia area dell’isola, ha causato danni anche a strade, abitazioni e infrastrutture. All’interno del centro commerciale si sarebbe verificata anche un’esplosione subito dopo il sisma, rendendo ancora più difficili le operazioni di soccorso. I vigili del fuoco e le squadre di emergenza stanno lavorando senza sosta per raggiungere le persone rimaste intrappolate, mentre il bilancio delle vittime e dei feriti continua purtroppo ad aggravarsi con il passare delle ore.
Le autorità giapponesi hanno invitato la popolazione alla massima prudenza. Dopo il terremoto era stata diramata un’allerta tsunami, successivamente revocata, ma resta alta l’attenzione per il rischio di nuove scosse di assestamento. In molte zone sono stati registrati blackout e interruzioni dei collegamenti ferroviari, con migliaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza.
Situazione grave
Le autorità giapponesi hanno invitato la popolazione alla massima prudenza. Dopo il terremoto era stata diramata un’allerta tsunami, successivamente revocata, ma resta alta l’attenzione per il rischio di nuove scosse di assestamento. In molte zone sono stati registrati blackout e interruzioni dei collegamenti ferroviari, con migliaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza.
Il Giappone è uno dei Paesi più esposti al rischio sismico al mondo e dispone di sistemi di prevenzione tra i più avanzati. Nonostante questo, eventi di tale intensità possono provocare conseguenze gravissime, soprattutto nelle aree più colpite. In queste ore l’intero Paese segue con apprensione il lavoro dei soccorritori, nella speranza che possano essere salvate altre persone ancora intrappolate sotto le macerie.
