Terrorismo, il Premier: ”Rischio tensioni sul web e nelle carceri”

Massima allerta nelle carceri e sul web. Incrementate le misure di protezione su Internet . Rischio radicalizzazioni...

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In un periodo di attentati terroristici, la paura, il caos, il terrore, sono oramai divenute costanti giornaliere. Il numero delle vittime è un’incognita estratta dall’urna cieca dell’indifferenza, e cresce sempre di più, sempre di più. Le manifestazioni terroristiche non hanno fine. Spesso oltre a coinvolgere fenomeni reali, influenzano, si disperdono e maturano nel mondo virtuale: il web. Il terrorismo oggi è anche cyber-terrorismo: i fatti parlano chiaro… paradossalmente il mezzo di comunicazione e di organizzazione degli attacchi è Internet.

L’INTERVENTO DI GENTILONI

In considerazione dei recenti attacchi terroristici, il nuovo Premier, Paolo Gentiloni, ha richiamato all’appello la fondamentale importanza della sicurezza online. Gli attentati terroristici si preparano su Internet, vi è un elevato rischio di radicalizzazioni sui Social e nelle carceri, ”bisogna lavorarci su”. Non è un caso che alcuni dei precedenti attentati siano stati organizzati sulle piattaforme di videogiochi online. Comunicando con gli altri giocatori, spesso impegnati in giochi di guerra, è infatti possibile sfruttare piena libertà e quasi sempre la mancanza di ogni controllo e/o censura.

IL MINISTRO MINNITI

”Il malware del terrore.” E’ questa la formula indicata dal Ministro dell’Interno Marco Minniti. ”E’ necessaria una collaborazione internazionale”, bisogna condividere le informazioni dei database e rintracciare le minacce, costruendo una rete protettiva… E’ necessaria tuttavia, una cooperazione con le comunità islamiche, al fine di prevenire gli episodi di estremismi.