Il testamento biologico approvato in Italia: Cosa sono le DAT, come funzionano e posizioni controverse

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Gentiloni, fonte Wikimedia Commons, google immagini contrassegnate per essere riutilizzate

Il 14 dicembre 2017 con 180 voti favorevoli, 71 voti contrari e 6 astensioni, il Senato approva in via definitiva la legge in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.

 Con l’approvazione della legge sul testamento biologico (intitolata “Norme in materia di consenso informato e dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari”) si è finalmente data ai cittadini la facoltà di decidere di rifiutare in tutto o parzialmente i trattamenti sanitari, tra i quali rientrano, secondo la legge in questione, la nutrizione artificiale e l’idratazione artificiale. La legge recita infatti che “nei casi di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati”.

 L’attuazione in concreto di tale legge prevede che in Italia Il Notariato dovrà mettere a disposizione un registro elettronico nazionale delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) che saranno ricevute dai notai stessi. Tale registro permetterà una cooperazione efficace tra i notai, le aziende sanitarie e altri soggetti qualificati in modo da poter conoscere la volontà del cittadino in maniera efficace.

 Cosa sono LE DAT?

“Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari”

“Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere” quindi potrà scegliere in anticipo l’assistenza sanitaria a cui volersi sottoporre nel caso in cui si troverà nell’impossibilità di comunicarlo personalmente. La Repubblica scrive che si potranno dare informazioni ben dettagliate; si può specificare di non voler essere rianimato, di volere antidolorifici, di non essere intubato, etc.

La legge prevede che si possa nominare un fiduciario attraverso un atto scritto. Tale fiduciario fungerà da rappresentate per le decisioni prese, nel caso in cui la persona dovesse trovarsi nelle condizioni di non potersi più esprimere. L’indicazione del fiduciario può essere revocata, modificata, lo stesso fiduciario può rinunciare, e se vengono scoperte nuove terapie capaci di garantire un miglioramento delle condizioni di vita le DAT potranno anche essere disattese, con nuove valutazioni da parte del fiduciario.

 L’approvazione del testamento biologico ha introdotto un punto di svolta in Italia tanto da suscitare diffusa approvazione nel mondo web. Nonostante ciò, si registrano anche forti dissensi su tale decisione in particolare nell’ambito religioso. Ad esempio, nelle sue strutture, il Cottolengo non applicherà le Dat. Il superiore generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza, Don Carmine Arice ha affermato così: «Noi, non possiamo eseguire pratiche che vadano contro il Vangelo, pazienza se la possibilità dell’obiezione di coscienza non è prevista dalla legge: è andato sotto processo Marco Cappato che accompagna le persone a fare il suicidio assistito, possiamo andarci anche noi che in un possibile conflitto tra la legge e il Vangelo siamo tenuti a scegliere il Vangelo». Si annuncia dunque una sorta di disobbedienza civile.

 Resta quindi ancora forte elemento di contrasto in Italia, ciò che nel resto del mondo è stato già accettato da tempo.