The Dragon and The Wolf: l’ultimo episodio della settima stagione di Game of Thrones colmo di colpi di scena e tante risposte

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The Dragon and The Wolf, Game of Thrones, fonte screenshot youtube
The Dragon and The Wolf, Game of Thrones, fonte screenshot youtube

The Dragon and The Wolf è l’ultimo episodio della settima stagione di Game of Thrones andato in onda il 27 agosto 2017, un episodio ricco di significato e soprattutto colmo di spiegazioni e risposte che hanno reso ormai lo spettatore onnisciente, contrariamente ai personaggi che restano all’oscuro di tutto.

Guardando le varie stagioni e leggendo il libri si nota come ogni singolo personaggio riesce, nel bene o nel male a sorprendere lo spettatore/lettore, rendendo così ogni momento potenzialmente mutevole e carico si suspense. Ciò non succede però in questa ultima stagione che inquadra una minaccia diversa, sovrannaturale, quella del Re della Notte e il suo esercito di Estranei e non-morti. In questa nuova minaccia non c’è umanità, c’è solo la Morte che avanza spietata, la quale porta tutti i protagonisti principali a stringere un’alleanza comune per far fronte a questo pericolo imminente.

L’episodio comincia con delle inquadrature fenomenali sui due eserciti delle due regine, Daenerys e Cersei a dimostrazione del fatto che, comunque e in ogni caso questa tregua è solo per un fine più grande e non per ristabilire la pace tra i regni. Ed è proprio ad Approdo del Re che si incontrano Cersei, Daenerys e Jon Snow pronti per stabilire questa “tregua”, la prima volta in assoluto in cui tutti i personaggi si ritrovano nello stesso posto allo stesso momento. Durante questa scena ritroviamo quei dialoghi intensi e complessi che fanno parte della serie ed è proprio Tyrion che per primo esprime la motivazione che ha portato la Regina dei Draghi a non attaccare Cersei aprendo il dialogo con una frase importante: “We are a group of people who do not like one another” (Siamo un gruppo di persone che non si piacciono).

Da qui in poi susseguono colpi di scena a livello strategico, Euron Greyjoy che lascia la discussione con una banalissima spiegazione dettata dalla paura di aver visto un non-morto, Cersei che come da manuale mette su un duplice piano per non partecipare alla Grande Guerra e Jamie Lannister che finalmente, e dico finalmente, sentendosi tradito dalla stessa sorella la lascia da sola ad Approdo del Re. Magistrale e di grande importanza è il dialogo tra Tyrion e Cersei, che dopo tempo si ritrovano faccia a faccia affrontando l’odio che provano l’uno verso l’altra.

Intanto a Grande Inverno, Ditocorto porta avanti il viscido piano di separare le due sorelle e metterle l’una contro l’altra. Lady Sansa e Arya come ben sappiamo sono le degne figlie di Ned Stark che in maniera astuta capiscono il piano di Ditocorto e con un grande colpo di scena Sansa è pronta a processare Ditorcorto. Ed è in questo preciso momento che vediamo il sangue Stark scorrere nelle vene di Sansa che senza indugi comanda l’uccisione di Ditocorto che avviene per mano di Arya. Tutti i fan di Game of Thrones hanno gioito nel vedere la scena, una morte banale per un personaggio che ha manipolato, usato e ucciso, anche se per vie traverse molti personaggi. Forse questa morte è stata molto più aspettata e voluta di quella di Geoffrey. Elogio comunque all’attore che è riuscito a mettere su un personaggio fondamentale e tanto odiato.

La frase cardine che ha racchiuso questo momento a Grande Inverno è proprio il motto degli Stark: “ When the snow falls and the white wind blows, the lonewolf dies but the pack survives” (Quando la neve cade e i venti gelidi soffiano, il lupo solitario muore, ma il branco sopravvive).

Questa ultima puntata segna anche la conferma assoluta che Jon Snow non è un bastardo ma è il leggitimo erede al Trono di Spade. La rivelazione ultima accade proprio nella scena che vede Bran e Sam insieme, i quali, collegando i pezzi, arrivano alla conclusione e alla verità assoluta. Il modo in cui la scena viene costruita e mostrata è pazzesca, mentre Bran parla dell’amore e del matrimonio tra Rhaegar e Lyanna, Jon e Daenerys si lasciano andare alla passione e all’unione dei loro corpi, come anticipato già nel titolo “The Dragon and The Wolf”. Un ultimo pezzo mancante è anche la scoperta del nome reale di Jon, ovvero Aegon Targaryen, un nome che riflette la grandiosità della casata.

Un’ ulteriore scena che ha avuto un forte impatto è stato il dialogo tra Theon e Jon, il quale concede il perdono al ragazzo che ha tradito la sua famiglia, mostrando come, il Re del Nord è un personaggio che persegue la verità e la fedeltà sopra ogni cosa.

La domanda che noi tutti ci poniamo a questo punto è proprio come reagiranno Daenerys e Jon quando sapranno cosa sono l’uno per l’altra e in che modo, visto gli indizi e i riferimenti insistenti, gestiranno una possibile gravidanza della Madre dei Draghi.

La settima stagione rappresenta un punto di rottura, la quale negli ultimi minuti chiude il cerchio mostrando Il Re della Notte in sella a Viserion distruggere la Barriera seguito da un’orda senza fine di Estranei e non-morti. Una scena da brividi e che preannuncia un’ottava e conclusiva stagione senza eguali.

Purtroppo per noi per l’ottava stagione bisognerà aspettare il 2019, nel frattempo ci butteremo a capofitto in un degno e rigoroso rewatch.