Tifosi Brescia, cori discriminatori contro Napoli: reazione da pelle d’oca dei tifosi del Genoa

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Stadio Marassi, casa di Genoa e Sampdoria, fonte By Andre86 - Own work, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15046332
Stadio Marassi, casa di Genoa e Sampdoria, fonte By Andre86 - Own work, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15046332

Il campionato di Serie A è ormai iniziato da diverse settimane. Sul campo le squadre stanno regalando uno spettacolo davvero unico, con molti gol messi a segno in queste prime giornate. Mentre sul rettangolo verde lo spettacolo è assicurato, non si può dire lo stesso sugli spalti.

In numerosi impianti di Serie A, infatti, già in queste prime partite, sono stati intonati cori di discriminazione territoriale nei confronti dei napoletani. L’ultimo episodio si è avuto in occasione della partita tra Genoa e Brescia. I tifosi della squadra ospite, infatti, hanno intonato i soliti cori a sfondo razzista “Noi non siamo napoletani…” “Odio Napoli…” durante l’intera partita e nessuno è riuscito a fermarli.

A zittirli, però, ci hanno pensato i tifosi e calciatori del Genoa.  Quest’ultimi hanno portato a casa i tre punti sconfiggendo in casa i bresciani, i tifosi del Genoa, invece, dopo aver sentito tali cori, hanno iniziato a fischiarli sonoramente invitandoli a smetterla. Nonostante la rottura del gemellaggio, quindi, tra le tifoserie del Napoli e del Genoa vi sono ancora buoni rapporti.

Ancora una volta, quindi, bisogna segnalare questo brutto episodio. Ora toccherà al giudice sportivo punire questi pochi incivili che negli stadi continuano ad intonare cori di discriminazione territoriale nei confronti del popolo partenopeo.

Purtroppo, il problema è a monte. Continuando a prendere dei provvedimenti che comportano solo una piccola multa per la società, non si risolverà nulla. Solo con provvedimenti più duri quali la chiusura dello stadio o punti di penalità in campionato si potrebbe riuscire a fare qualcosa di concreto.