Tiziano Renzi: richieste nuove indagini sul padre del Premier

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Tiziano Renzi
Il padre del premier, Tiziano Renzi

Stamattina il gip – giudice per le indagini preliminari, ndr- di Genova Roberta Bossi ha richiesto ulteriori indagini a carico di Tiziano Renzi. Il padre del premier Matteo Renzi è indagato per bancarotta, in merito all’indagine sul fallimento della Chil post.
Il fallimento dell’azienda, specializzata in marketing e promozione e con sede nel capoluogo ligure, era stato dichiarato il 7 febbraio del 2013. L’indotto di debiti ammontava a 1.300.000 euro.
Già dal 2010, la Chil post non era più di proprietà di Tiziano Renzi, essendo stata divisa in due entità distinte e ceduta. La parte “malata” dell’azienda finì nelle mani di Antonello Gambelli e Mariano Massone, già da tempo dipendente di Renzi padre, mentre parte delle quote societarie furono reindirizzate alla Eventi6, azienda intestata alla moglie di Renzi, Laura Bovoli, e alle figlie Matilde e Benedetta. E’ questo il passaggio ritenuto sospetto dagli inquirenti, che ha portato all’accusa di bancarotta fraudolenta. Secondo il curatore fallimentare il prezzo di cessione delle quote aziendali alle figlie e alla moglie, 3000 euro, risultava incongruo rispetto alla portata di quanto ceduto: un’azienda assolutamente sana.
Secondo gli inquirenti Tiziano Renzi avrebbe continuato ad avere un ruolo occulto nella gestione dell’ex impresa di famiglia anche dopo la dismissione delle quote.
Ignorata, al momento, la richiesta del pm Marco Airoldi di archiviazione delle indagini. Secondo il pubblico ministero, non ci sarebbero sufficienti prove per incriminare il padre del presidente del Consiglio.