Top e Flop della serata: il Fenomeno Anderson, Podolski nein!

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TOP

I FENOMENI DELLA LAZIOF. Anderson trascina ancora una volta la Lazio con una prestazione da autentico Fenomeno. Corre e salta chiunque, imprendibile per qualsiasi difensore, poi segna con una continuità mostruosa, restando sempre lucido e in condizione smagliante. Anche Candreva non sfigura nell’ennesima serata lieta per i biancocelesti: l’azzurro sfodera una straoridinaria perla su calcio di punizione che rischia di sfondare la porta del Verona. Pioli si gode la sua macchina perfetta: la Lazio non si ferma, dritta verso l’obiettivo secondo posto.

EDER, UN SILURO PER MIHAJLOVIC – Prestazione di sofferenza e carattere ieri per la Sampdoria, che alla fine fa valere il morale completamente agli antipodi rispetto a quello dei nerazzurri, sfoderando un bolide con firma di Eder. Dopo tante occasioni sciupate, l’Inter torna a casa con l’ennesima lacrimuccia sul viso e tanti rimpianti sul groppone; la Samp va a nanna con gli ennesimi deliri di Ferrero e una classifica da sogno per Mihajlovic.

FLOP

PODOLSKI, SEI TU? – Sembra quasi ridicolo pensare all’accoglienza di qualche mese fa a Linate. Evidentemente il ragazzo con il numero 11 che scende ora in campo deve aver rapito il vero campione dell’Arsenal segregandolo nel portabagagli. Ad ogni modo, il tedesco si vede raramente, non tenta la giocata praticamente mai ed ha un approccio alla partita decisamente rinunciatario, come se l’arrivo a Milano fosse solo una visita turistica, per spezzare la noia made in London. Beh, quest’Inter annega e forse Mancini non regalerà più occasioni a chi non sputa sangue in campo.

NAPOLI SULL’ALTALENA – Un’altra squadra che sembra soffrire di crisi d’identità è il Napoli di Benitez. Corrono, gestiscono il possesso e la gara, ma se la partita non si sblocca, gli azzurri alla lunga diventano prevedibili e prestano il fianco alle smagliature di una difesa di certo non eccelsa. Alla fine il San Paolo viene rincuorato dal gol di Zapata, che permette di evitare la brutta figura in casa, ma la prestazione di ieri è l’ennesimo segnale di come le cose debbano cambiare l’anno prossimo. Rivoluzione in difesa e a centrocampo, o addirittura nuova guida tecnica?