Torre Del Greco: ragazzi in strada per protestare contro i rifiuti

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Emergenza rifiuti

Torre Del Greco è sommersa di rifiuti, per questo oggi seicento ragazzi, hanno deciso di scendere in strada.

Bambini con le mascherine davanti alla bocca, sono tra le prime file di questo corteo, in atto tra le strade della provincia napoletana.

Lo slogan che hanno scelto per questa manifestazione è: “Fridays For Future- Liberi dalla monnezza“. Il corteo è partito alle 9 dalla scuola Giampietro-Romano, che ha un’isola ecologica satura di rifiuti a un passo dalle aule.

La manifestazione, organizzata, dai genitori degli alunni, ha trovato supporto anche da parte di numerose associazioni ambientaliste dei comuni Vesuviani  e diversi comitati di quartiere.

Alle 9, ora di inizio della manifestazione, in marcia vi erano solo le associazione e la scuola Giampiero – Romano. Ma poco dopo a questi si sono uniti anche gli studenti delle scuole superiori della città, che hanno scioperato per la causa.

La manifestazione conta ora seicento giovani tutti in marcia, per le strade del centro storico, diretti a Palazzo Baronale con mascherine, palloncini e sacconi di spazzatura.

I giovani hanno preparato uno striscione, su cui si legge: “Torre del Greco pulita sia per le strade che per la vita.

Questo è lo striscione più grande posizionato dinnanzi il corteo, ma a questo ne seguono altri più piccoli, realizzati dai bambini delle scuole in cui si denuncia lo stato pietoso della città da mesi.

Vi è però in questa vicenda un aspetto meno nobile. La mancata partecipazione del resto del paese.

La maggioranza dei cittadini, ha assistito alla manifestazione, dai balconi senza nemmeno scendere in strada per dare supporto a questi giovani. Come se il problema non riguardasse loro.

Presenti invece le forze dell’ordine, di polizia di Stato e vigili urbani, che stanno scortando il corteo.

La questione rifiuti a Torre Del Greco è diventata ormai un’emergenza tangibile, per cui ci si augurano miglioramenti a partire da mercoledì notte, quando cioè si insedierà la nuova ditta, Buttol, al posto della revocata Gema.