Totti lanciato 22 anni fa da Sinisa Mihajilovic

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Un retroscena che non tutti sanno e che è utile, soprattutto a capire il carattere e le scelte, anche attuali, di Sinisa Mihajilovic è quello riguardante l’esordio in Serie A, o meglio, l’esordio assoluto di Francesco Totti nelle gare ufficiali. Torniamo indietro nel tempo, precisamente alla stagione ’92-’93. In giallorosso c’era quell’anno un Mihajilovic ancora in veste di giocatore, mentre sulla panchina sedeva il tecnico Boskov, serbo al pari di Sinisa. Tra i due correva un ottimo rapporto, il che consentiva spesso scambi di opinioni e consigli tra allenatore e calciatore, il che consentì a Mihajilovic, il 28 marzo del 1993, in occasione di Roma – Brescia, di dire al mister, al 42° minuto della ripresa: “dai fai entrare il ragazzino..”.
Boskov seguì il consiglio di Mihajilovic e mandò a scaldare il ragazzino sedicenne. Il ragazzino in questione è un giovanissimo Francesco Totti, emozionantissimo ed incredulo dinanzi al suo esordio nelle gare ufficiali con la Roma. Una Roma deludente quell’anno, soltanto decima, completamente salva dalla retrocessione, ma anche troppo lontana dalle coppe. All’ingresso in campo di Totti la partita contro il Brescia era già segnata in favore della Roma, ma quella chance, chiesta da Sinisa in favore del “ragazzino”, hanno permesso a quella promessa di giocare i primi minuti in Serie A, diventando oggi una delle leggende del calcio italiano, a distanza di 22 anni.

Questo episodio è utilissimo a chiarire il carattere estremamente coraggioso dell’attuale tecnico del Milan, il quale, nella partita in grado di assicurare la sua permanenza in rossonero, ha schierato in campo un giovanissimo Donnarumma, portiere ancora 16enne, al posto del titolare Lopez, con esperienza pregressa in club di livello prestigioso come il Real Madrid.
Chissà se Donnarumma avrà in questo calcio la stessa fortuna ed il medesimo successo che ha avuto Francesco Totti 22 anni fa e, ancora, chissà se lo stesso Sinisa Mihajilovic vincerà una nuova scommessa col destino, con la speranza che il coraggio e l’abilità innata ad osare continuino a pagare sempre i più virtuosi.