Trattamenti galvanici: cosa sono e quali vantaggi offrono

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Uno degli interventi più utilizzati per il trattamento superficiale dei metalli è la galvanizzazione, ovvero l’applicazione di uno strato esterno protettivo che ne modifica le proprietà. A seconda del procedimento e del materiale impiegato, infatti, il componente può diventare più resistente, esteticamente gradevole oppure maggiormente conduttore. Vediamo cosa sono i trattamenti galvanici, come funzionano, quali sono le tecniche più comuni e i vantaggi di questa soluzione.

Cos’è la galvanizzazione

Il procedimento della galvanizzazione è una tecnica antica, utilizzata da oltre 100 anni per modificare alcune proprietà specifiche dei metalli. Attraverso i trattamenti galvanici è possibile alterare degli aspetti legati alle funzionalità termiche, elettriche e meccaniche, oppure aumentarne capacità come la resistenza e la durezza. Tramite l’impiego di tecniche specifiche, si possono rivestire i materiali metallici con uno strato anch’esso composto da metallo, potenziando le caratteristiche tecniche di base del manufatto.

Per ottenere tale risultato esistono varie tecniche, la maggior parte delle quali prevede l’utilizzo di soluzioni e additivi chimici, in cui vengono immersi i componenti da trattare affinché con dei processi elettrochimici si formi una pellicola esterna, la quale aderisce perfettamente alla struttura. Ad oggi si tratta del modo più efficace per preservare le superfici metalliche, proteggendole dal deterioramento e da problemi come la corrosione, l’ossidazione, le dispersioni termiche e l’usura.

Come funzionano i trattamenti galvanici

Solitamente la galvanizzazione è un’operazione piuttosto complessa, eseguita in laboratori industriali attrezzati, dotati di macchinari e attrezzature tecnologicamente all’avanguardia. A seconda del materiale metallico, del risultato che si desidera ottenere e delle specifiche tecniche richieste dall’intervento, il trattamento galvanico può essere effettuato tramite immersione, sfruttando un processo chiamato elettrolisi, oppure attraverso un sistema a caldo utilizzando soluzioni alle alte temperature.

In base alle esigenze esistono diversi procedimenti di galvanizzazione, come la ramatura, la zincatura, la nichelatura, la cadmiatura, la rodiatura e la stagnatura, soltanto per citarne alcuni. Ogni opzione usa delle soluzioni liquide differenti, con dei bagni in cui sono presenti sostanze metalliche come lo zinco, l’argento, l’oro, lo stagno, il rame o il cadmio, ognuna delle quali garantisce al materiale delle proprietà particolari.

Ad esempio la rodiatura con oro e argento assicura una maggiore resistenza del componente galvanizzato, il quale dopo l’applicazione risulterà nettamente più duro, nonostante le proprietà fisiche del materiale non vengano minimamente alterate. La stagnatura invece, a base di stagno, consente di preservare dalla corrosione la superficie metallica, contrastando l’azione dovuta all’esposizione agli agenti atmosferici, inoltre rende la struttura più bella esteticamente e ne aumenta la conduttività elettrica.

Puramente estetico è il trattamento di galvanizzazione tramite cromatura, un’opzione molto utilizzata nel settore automobilistico ma non solo, in quanto il materiale non guadagna soltanto nell’aspetto, ma ottiene anche una maggiore resistenza alle alte temperature. Per difendere il metallo dalla ruggine si usa invece la zincatura, un intervento più economico rispetto ad altri tipi di trattamenti galvanici, applicabile con tecniche differenti a immersione, a caldo oppure tramite spray, in base ai risultati che si vogliono ottenere.

Quali sono i vantaggi della galvanizzazione dei metalli

I trattamenti galvanici rappresentano una soluzione piuttosto efficiente, poiché consentono di aumentare le proprietà e le funzionalità dei metalli in maniera efficace. In particolare si può prendere un materiale comune non molto pregiato, galvanizzarlo con un metallo più prezioso e accrescerne le prestazioni. L’interno procedimento consente dunque di contenere i costi, evitando di realizzare componenti interamente composte dal metallo di maggior valore, limitandone l’uso alla superficie esterna.

Inoltre, come abbiamo visto, con questo intervento si può aumentare la resistenza alla corrosione, all’ossidazione, alle alte temperatura, la durezza, la flessibilità, oppure migliorarne l’aspetto estetico. Si tratta quindi di un processo sostenibile, caratterizzato da pochissimi scarti di lavorazione, con un riutilizzo quasi completo delle sostanze all’interno del ciclo di trattamento. Un sistema che rispetta l‘ambiente, dunque, poiché quasi tutti i depositi sono riciclabili, aspetto che rappresenta uno dei vantaggi più apprezzati oggi della galvanizzazione.