venerdì, Giugno 21, 2024
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Trump, accetta la nomination: “Riformerò l’America”

Alcuni lo temono, altri lo osannano. Ma al di là dei giudizi, da ieri sera Donald Trump è il candidato ufficiale del partito repubblicano per le primarie del 2016. Quello stesso partito che ha avuto come padri fondatori Abraham Lincoln, Teddy Roosevelt, Ronald Reagan. E che adesso rivede nel magnate americano un asso vincente. A Cleveland con gli spalti pieni di fans Donald Trump ha presentato il suo discorso di “accettazione” per la nomina.

Mentre si susseguono lunghi applausi, il candidato repubblicano parla con voce ferma e chiara. «Questa convention si svolge mentre l’America è in crisi. La polizia è sotto attacco, il terrorismo minaccia il nostro modello di vita. C’è violenza per le strade, caos nelle nostre comunità». E’ ora di votare per un cambiamento radicale, perché al giorno d’oggi la situazione è disastrosa: «Aumentano gli omicidi. Entrano sempre più numerosi gli immigrati clandestini. Gli afro-americani e i latinos sono più poveri oggi di quando Obama divenne presidente. I redditi delle famiglie sono più bassi che nel 2000. Il nostro deficit commerciale è ai massimi storici, 800 miliardi annui. Obama ha raddoppiato il nostro debito pubblico eppure le nostre strade cascano a pezzo, i nostri aeroporti sono da Terzo mondo. All’estero l’America è stata umiliata. Il mondo è meno sicuro e meno stabile. Tanto più, dopo che Obama mise Hillary Clinton alla guida della nostra politica estera: i suoi errori sono stati sottolineati anche da Bernie Sanders. Dal 20 gennaio 2017, invece, (cioè l’Inauguration Day, ndr) la sicurezza sarà ristabilita».

Questa rivoluzione, secondo Trump, avverrà attraverso una politica riformatrice: «Renderò sicuri i nostri confini, vi proteggerò dal terrorismo. Grazie alle mie riforme economiche aggiungeremo milioni di posti di lavoro e migliaia di miliardi di nuova ricchezza». In primis bisognerà chiudere immediatamente le frontiere all’immigrazione «da qualsiasi paese compromesso col terrorismo». In generale, afferma Trump convinto, «ammetterò in America solo individui che sostengono i nostri valori e amano il nostro popolo».

Non mancano le accuse alla sfidante, Hilary Clinton: «Quando un segretario di Stato cancella 33.000 email per nascondere i propri crimini all’autorità giudiziaria, mente e resta impunita, vuol dire che la corruzione del nostro paese ha raggiunto livelli mai visti».

L’obiettivo è quello di far si che il popolo americano torni ad essere il primo. E in un momento storico in cui il popolo ha bisogno di sicurezza, il nazionalismo è la carta vincente. «Io sarò la vostra voce – dice Trump-. Io ho abbracciato madri che hanno perso i figli perché i nostri politici si facevano i propri interessi invece del bene comune. Io non sopporto l’ingiustizia, non tollero l’incompetenza». Poi, conclude: «Rifaremo l’America forte come una volta, orgogliosa come una volta, sicura come una volta». Il pubblico applaude senza sosta.

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