Turchia, Erdogan sospende la Convenzione europea dei diritti umani

0
Il presidente Recep Tayyip Erdoğan
Il presidente Recep Tayyip Erdoğan

Dopo aver dichiarato lo stato d’emergenza, la Turchia sospende la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Tutto ciò affinché venga resa più veloce ed efficace la cattura di quanti hanno partecipato al golpe di sabato scorso. Infatti, dichiarando lo stato d’emergenza e allontanandosi dalla Convenzione, il governo di Erdogan ha la possibilità di svolgere processi e catture senza dover riferirsi ad un preciso sistema legislativo.

Ieri sera in conferenza stampa il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha sostenuto che lo stato d’emergenza sia stato convocato per proteggere la democrazia da un secondo colpo di stato. Ma, a conti fatti, la democrazia sembra lontana anni luce. Infatti, la Convenzione europea dei diritti dell’uomo è un carta che permette ai cittadini di denunciare qualsiasi tipo di violenza da parte di uno stato e, in questo modo, costringe il governo a rispettare quei diritti che vengono considerati fondamentali per una persona in quanto essere umano. In Turchia, invece, per almeno tre mesi o due tutto ciò non sarà possibile.

Allo stesso tempo, però, il ministro della Giustizia Bekir Bozdag ha anche rassicurato l’opinione pubblica che la Turchia non invocherà la legge marziale, come accadde dopo il colpo di stato militare del 1980 o nei giorni caldi dell’insurrezione curda degli anni Novanta. I cittadini, onesti ovviamente, potranno continuare la loro vita.