Turchia, trionfa Erdogan. Scontri con i curdi

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Recep Tayyip  Erdogan vince le elezioni in Turchia. L’Akp, il Partito islamico-moderato per la Giustizia e lo Sviluppo,  ottiene la maggioranza assoluta dei seggi: 316 su 550. Quindici in meno di quelli necessari per cambiare la Costituzione, ma quaranta in più per un governo in autonomia.

Uno spoglio lampo che ha scatenato la rabbia della minoranza curda. Mentre a Konya, dove si trovava il premier, Ahmet Davutoglu, e Ankara sono state prese d’assalto per i festeggiamenti, scontri e proteste si sono verificate in varie zone del Sud del Paese. A Diyarbakir è scoppiata la rivolta tra i manifestanti contro la polizia, a Nusaybin, nella provincia di Mardin, ci sono numerosi feriti. Un incendio, ancora da chiarire, ha danneggiato negozi ed edifici.

Erdogan, soddisfatto per il risultato ottenuto, a soli 5 mesi dalle scorse elezioni, rivolgendosi al Pkk, Partito dei lavoratori del Kurdistan, organizzazione terrorista-separatista, ha sottolineato: “Le violenze, le minacce e le carneficine non possono coesistere con la democrazia ed il rispetto della legge”.