Turismo e ristorazione a rischio, la Confcommercio reagisce

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Turismo e ristorazione a rischio, Limitazioni orarie, Nuova costante di Pitagora post virus
Ristorante, Fonte Wikipedia

Tra chiusure anticipate ed eventuali “coprifuochi serali”, se non peggio, la situazione per il turismo e la ristorazione è a forte rischio. Ad affermarlo è la Confcommercio, nella personalità del presidente stesso di quest’ultima, Carlo Sangalli.

PERICOLO IN VISTA – Dopo il lockdown il riavvio delle attività non è stato semplice per tutte. Infatti, sebbene le industrie hanno dimostrato una netta ripresa nel terzo trimestre di quest’anno, chiaramente altri settori non sono stati così fortunati. Sangalli ha quindi considerato opportuno intervenire. Ecco cosa dichiara il presidente della Confcommercio, non senza un tono molto irrequieto.

«Questa nuova emergenza sanitaria, con coprifuochi e chiusure anticipate dei pubblici esercizi, aumenta l’incertezza e mette a rischio decine di migliaia di imprese. Sono prioritarie misure efficaci anti Covid e con una economia già in ginocchio va assolutamente evitato un secondo lockdown. Il Governo – continua – deve sostenere con maggiori e più veloci indennizzi le imprese in difficoltà […]».

Una situazione particolarmente inquietante che sta già avendo preoccupanti conseguenze in Veneto. Il governatore locale, Luca Zaia, riferendosi infatti all’economia della propria regione parla di un – «momento grave» – che ha causato la perdita di ben – «60 mila posti di lavoro».

I DATI DI CONFCOMMERCIO – A sottolineare le parole di Sangalli riguardo il rischio per il turismo e la ristorazione sono i dati forniti dalla stessa Confcommercio.

L’Ufficio Studi di quest’ultima nota che: «[…] Laddove, per la crescita in generale, dopo un terzo trimestre caratterizzato da un forte recupero (+10,6% rispetto al secondo quarto dell’anno), sebbene meno intenso rispetto alle previsioni contenute nella Nadef (+13,6%), il quarto trimestre si apre all’insegna di una rinnovata e profonda incertezza alimentata dalla dinamica dei contagi».