Udinese-Napoli: 1-2 Marika Fruscio dixit

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E’ dal 2007 che il Napoli non vince a Udine ma la doppietta di Insigne rompe il tabù. Una partita difficile, specialmente nel primo tempo dove l’Udinese riesce a tenere un pressing alto e buon possesso palla. Il Napoli fa fatica soprattutto ad imbastire l’azione ed ha evidenti difficoltà anche nel fraseggio. Gli azzurri vengono ben marcati dai friulani e son costretti a ricorrere a passaggi lunghi per cercare avanti giocatori liberi.
C’è da dire inoltre che vengono persi troppi palloni e ciò permette ripartenze insidiose ai padroni di casa. Zapata ha un ottima occasione su azione da fermo ma Reina interviene prontamente. In difesa il Napoli è solido nonostante l’assenza di Albiol. Koulibaly è insuperabile e riesce sempre a sventare ogni tentativo friulano. Zapata viene prontamente fermato in questo scontro tra titani. Nei ripiegamenti difensivi bene anche Goulam e Callejon. Il Napoli in avanti risponde con Mertens che prova una conclusione dal limite ma il tiro è impreciso, quasi una ciabattata. Non è un centro-avanti tattico! questo è evidente. Un primo tempo equilibrato ma senza troppe emozioni.
C’è più udinese nella costruzione del gioco ma il Napoli è ben posizionata e non concede nulla. In avanti c’è pochezza ed imprecisione in entrambe le squadre e spesso l’azione si spezza sulla trequarti campo.
RIPRESA 
Nella ripresa la partita si accende ed è subito il Napoli a siglare il vantaggio grazie ad una bella svegliata di Lorenzo Insigne. Finalmente, dopo 17 partite a digiuno, il giovane di Frattamaggiore trova l’esultanza del goal. Callejon approfitta della mal posizionata difesa friulana per servire Insigne. Il tiro è pasticciato ma ciò che conta è il risultato …0-1.
Il goal esalta il Napoli ed è ancora Lorenzo ad essere pericoloso in area avversaria: centra una traversa e si divora un occasione d’oro con un tiro che va troppo alto. Il terzo tentativo è decisivo. Widmer sbaglia a controllare il pallone, regalando di fatto ad Insigne l’esultanza del goal. Delneri cerca di correre ai ripari cambiando modulo, optando per un 4-3-1-2 e mettendo Thereau avanti in supporto a Zapata e Perica (entrato al posto di Matos).
L’Udinese riesce ad accorciare le distanze grazie ad un colpo di testa di Perica su azione di calcio d angolo. Un goal che riapre decisamente la partita e ridà speranza ai ragazzi di Delneri.
Il Napoli però non abbassa la guardia ed alza il baricentro, pressando su tutti i portatori palla e costringendoli al lancio lungo. I partenopei sono intenzionati a portare a casa il risultato ma evitando di sprecare energie inutili in previsione della partita di Champions. Inevitabili sono i cambi per entrambe le squadre. Nel Napoli entra, tra i fischi del pubblico di casa, l’ex Zielinsky-Giaccherini, utilizzato come attaccante El Kaddouri, col preciso compito di tenere possesso palla. Delneri ritorna al 4-3-3 inserendo Jankto, con il compito di portare avanti qualche pallone e De Paul. Ma i bianco-neri friulani sono evidentemente stanchi e non riescono a sfruttare bene le occasioni anche perchè il Napoli chiude bene tutti i varchi e la difesa è attenta.
Tre punti fondamentali che riaccendono speranze e motivazioni.