“Una carretta di cui sbarazzarsi”, retroscena choc sull’auto dell’incidente fatale di Lady Diana

0

A 23 anni dalla tragica scomparsa di Lady Diana a causa di un incidente stradale, continuano a spuntar fuori alcuni interessanti retroscena che fanno luce sul misterioso evento. Recenti spunti sull’accaduto giungono in particolare dalle parole del libro “Qui a tué Lady Di?”, scritto da Paris Match Pascal Rostain, Bruno Mouron e Jean-Michel Caradec’h.

I tre giornalisti hanno ricostruito l’intera vicenda facendo emergere un triste particolare: l’auto con a bordo la principessa era irrimediabilmente danneggiata già prima dell’incidente. Non solo, a quanto pare di tale informazione erano a conoscenza anche gli autisti, i quali non volevano infatti guidare la vettura.

La storia della famosa e fatale Mercedes S 280 era già lunga e tortuosa. Il veicolo, noleggiato inizialmente nel 1994, è protagonista di un gravissimo schianto a 160km/h. Dall’incidente l’auto ne esce completamente distrutta.

Alcuni meccanici però, approfittando della giovane età del mezzo, decidono di ripararla e ricostruirla da 0. Dopo le modifiche la Mercedes viene così venduta a metà prezzo all’Etoile Limousines. Ad accorgersi però che qualcosa non andava nella salute della macchina furono gli autisti dell’Hotel Ritz, i quali quella sera la definirono “una carretta che non teneva la strada oltre i 60 all’ora e da cui quindi era necessario sbarazzarsi”.

Purtroppo però, nonostante i tentennamenti iniziali, quella maledetta Mercedes venne utilizzata lo stesso. Il resto è storia, una triste e tragica storia che poteva essere evitata con maggiore accortezza.