Unioni civili: La scritta sul Pirellone divide i consensi

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La scritta comparsa sul Pirellone, spacca l’opinione generale e crea un caso mediatico.
Roberto Maroni, governatore della Regione Lombardia, parla della scritta che campeggiava sul palazzone: “Volevamo creare un caso mediatico. Ho voluto enfatizzare un fatto dalla rilevanza politica straordinaria”. L’intento del governatore lombardo è riuscito in pieno e questo tentativo di manipolazione ha avuto sia consensi, ma ha creato un gran dissenso per un’affermazione di un’istituzione che provoca solo incitamento al razzismo.

Da premettere: “Ogni essere umano ha diritto di fare sesso con chiunque voglia e lo Stato non può compromettere o invischiarsi sul tema dell’amore”. Lo Stato deve intervenire e far sentire la propria presenza sul concetto di famiglia: è un nucleo sociale rappresentato da due o più individui che vivono nella stessa abitazione e, di norma, sono legati tra loro col vincolo del matrimonio, con convivenza, o da rapporti di parentela o di affinità. E’ dunque errato tutelare solo la famiglia che potenzialmente è in grado di procreare futuri pagatori di tasse o futuri uomini utili alla patria.
Questo concetto divulgato ed inculcato in noi è stato solo un volere di poteri forti in grado di incentivare le nascite di futuri pagatori di tasse.
Le parole di Sallusti che paragona i matrimoni gay ai matrimoni dei cani: a queste parole è stata reattiva la risposta del famoso cantante J-AX, il quale in un video attacca l’Italia omofoba e la scelta della città di Milano di utilizzare il Pirellone come strumento di propaganda contro le unioni civili. L’Italia, ancor più, non sta preservando i suoi cittadini e parlarne ancora nel 2016 è una grande sconfitta. Uno Stato che vuole competere con gli altri Stati Occidentali, non può non riconoscere gli stessi diritti a persone omosessuali.