Usa e immigrazione, Trump rimuove la ministra dell’Interno Kirstjen Nielsen: “Voglio una direzione più dura”

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Donald Trump (foto dal profilo flickr Gage Skidmore)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rimosso dall’incarico il segretario della Homeland Security Kirstjen Nielsen, uno dei pochi volti femminili dell’attuale governo statunitense. Dopo le dimissioni degli scorsi mesi del capo del Pentagono Jim Mattis e del chief of staff della Casa Bianca John Kelly, l’amministrazionee Trump perde dunque un altro pezzo.

Il segretario della Homeland Security Kirstjen Nielsen lascerà la sua posizione e vorrei ringraziarla per il suo servizio“, ha twittato il presidente sul proprio profilo. “Ho il piacere di annunciare che Kevin McAleenan, l’attuale commissario per la difesa delle dogane e del confine diventerà segretario del dipartimento per la sicurezza nazionale. Ho fiducia che Kevin farà un grande lavoro“, ha aggiunto dopo un burrascoso incontro con la Nielsen alla Casa Bianca.

La notizia arriva due giorni dopo che Trump, adirato per l’aumento dei migranti al confine col Messico, ha ritirato la nomina di Ronald D. Vitiello per la guida dell’agenzia per l’immigrazione motivando la sua decisione con il desiderio di una direzione “più dura”.

La Nielsen era stata nominata ministra dell’interno nel dicembre del 2017 e in questo lasso di tempo è stata il volto della discussa politica di Trump sull’immigrazione. I suoi rapporti con Trump sembrano non essere mai stati sereni: il presidente, infatti, l’avrebbe privatamente accusata di non aver saputo porre un freno alle crescenti ondate di migranti in arrivo al confine col Messico e di non aver trovato modi più efficaci per garantire la sicurezza della frontiera.

Già in passato il presidente aveva minacciato di rimuoverla dall’incarico, e anche lei aveva preparato una lettera di dimissioni.