USA: si dimette lo speaker repubblicano alla Camera

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Il presidente repubblicano della camera dei rappresentanti al Congresso americano: John Boehner si dimetterà. Lo riporta il New York Times, anticipando che lascerà il suo seggio a fine ottobre. In questi lunghi anni è stato tra i più accaniti avversari di Barack Obama. E la sua foto in cui si vede visibilmente commosso nell’incontrare il Papa ha fatto il giro del mondo. Persino il repubblicano Mica conferma questa sua scelta. Per il N.Y. Times la decisione è stata presa per evitare danni irrevocabili alle istituzioni, dovuti all’acre lotta interna per la leadership.

Ma le sue pressioni pare siano dovute all’atteggiamento ostico dei repubblicani nella persona, tra le altre, di Tea Party; poi Kevin Mc Carthy pare sia il suo più papabile successore. La questione più significativa e critica (per cui non si è ancora dimesso), sembra sia il limite oltre il quale il governo non potrà emettere nuovo debito per finanziare le proprie attività E la situazione migliorerà se il suo successore sarà più caparbio, più ostile e più rigido di Boehner, questo è ovvio.

Ma la situazione non è tra le più scontate, perché è da un po’ che gli Stati Uniti non godono di un governo repubblicano: sono per lo meno 8 anni e cioè dai tempi di Bush figlio. Ma è anche ovvio che l’alternanza a volte si rende necessaria e quasi indispensabile. Per quanto molte riforme di questi anni siano state democratiche ed abbiano portato la loro firma, è da considerarsi palese che la democrazia vada a proteggere per poco le sue basi e che spesso sia proprio il “cambio” a garantirla; in fondo è proprio questo che assicura il buon governare. Finanche Bush non ha governato di più, ed è per questo che scommettiamo che dopo un parlamento a maggioranza democratica, ne segua, quasi certamente, uno a maggioranza repubblicana.