Vaccino anti COVID in Campania, la regione pronta il 15 gennaio

0
Vaccino Pfizer, Vaccino anti COVID in Campania, De Luca infuriato, 550 mila mascherine, De Luca preoccupato, La nuova multa di De Luca, De Luca accusa, Contributo fitti COVID-19, Screening Sierologico
Vincenzo De Luca, Fonte Wikipedia

Onde prepararsi all’arrivo del vaccino anti COVID in Italia, la Campania si sta organizzando al meglio. Infatti entro gennaio dovrebbe essere totalmente in regola per stoccare un elevato numero di scorta per poi distribuirlo adeguatamente.

PRIME DOSI A METÀ GENNAIO – La data precisa entro la quale la sopra citata regione vuole essere pronta è il 15 gennaio. Questo almeno secondo il piano sanitario, previsto dall’Ema (l’Ente regolatorio dei farmaci in Europa).

In tal senso la riunione inizialmente programmata per fine mese, è ora anticipata al 22 dicembre. Così da favorire in seguito i tempi di distribuzione del vaccino. Infatti di conseguenza le prime dosi dovrebbero essere disponibili già da metà gennaio.

I punti di stoccaggio in Campania sono 25 e sono già state sollecitate tutte le informazioni necessarie per ufficializzare il tutto. Tra le richieste figurano nomi, recapiti e composizione del personale medico dedito alla vaccinazione e di quello mobile per raggiungere gli anziani a domicilio e le Rsa (Residenze Sanitarie Assistenziali). Una volta accontentate le richieste, queste location ben specifiche della Regione Campania si vedranno provviste di frigoriferi ad hoc per stoccare, appunto, il vaccino anti COVID.

STRUTTURE ABILITATE – Tra gli hub di stoccaggio abilitati c’è quello dell’ospedale del Mare, a Napoli, mentre per quanto riguarda Napoli 2 Nord parliamo di quello di Pozzuoli, Ischia, Giugliano e Frattamaggiore. Al Napoli 3 invece sono coinvolti gli hub di Nola-Pollena e Castellammare-Gragnano.

Spostandoci a Caserta i punti sono 5, di cui il primo già disposto di frigoriferi adatti. Questi ultimi sono l’ospedale di Aversa, Marcianise, Maddaloni, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese. Oltre a queste strutture figurano anche le Asl di Avellino, Benevento e Salerno.

Una notevole organizzazione, parte di un piano su larga scala che mira ad accogliere e conservare le 202 milioni di dose richieste dall’Italia.