Variante COVID in Africa, resistente al vaccino secondo gli esperti

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Coronavirus, Fonte Pixabay, autore Mattthewafflecat

Ricordiamo tutti l’iniziale apprensione dei capi di Stato inglesi riguardo una nuova variante del COVID-19. Sebbene in parte “sminuita” dagli esperti, in quanto una volta vaccinati nemmeno questa mutazione del virus rappresenterebbe un problema, adesso le cose sono cambiate. Tuttavia non in Inghilterra, bensì in Africa, dove è nata un’ulteriore nuova forma del virus. Si chiama 501.V2 ed è potenzialmente ancora più pericolosa.

L’INQUIETUDINE DI BELLOUX E L’OMS – Preoccupa molto questa versione del coronavirus proveniente nello specifico dal sud del continente africano. Il motivo è semplice, potrebbe essere resistente al tanto atteso vaccino.

Infatti secondo l’OMS e il direttore dell’UCL Genetics Institute (oltre che professore di biologia computazionale all’University College di Londra), François Belloux, il vaccino sarebbe inefficace perché incapace di agire correttamente sulla proteina Spike. Proteina, ricordiamo, che il virus sfrutta per attaccarsi alle cellule umane.

Ecco quindi cosa dichiara il professore. «La variante sudafricana porta una mutazione nella proteina Spike chiamata E484K che non è presente nella variante inglese. La mutazione E484K ha dimostrato di ridurre il riconoscimento degli anticorpi e, in quanto tale, aiuta il virus Sars-Cov-2 a bypassare la protezione immunitaria fornita da una precedente infezione o vaccinazione».

DIFFUSIONE – La scoperta di questa forma alternativa del COVID-19 è dovuta alla contaminazione di persone entrati in contatto con amici, parenti o conoscenti andati recentemente in Sud Africa. Questi ultimi, ignari di portare con sé una variante così pericolosa, una volta tornati nel loro paese hanno partecipato alla diffusione del virus.

Attualmente i casi registrati si trovano in paesi come Austria, Giappone, Norvegia e Inghilterra.