Venerdì 17, il terzo di quest’anno: conosciamo le origini di questa superstizione!

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Fonte immagine: commons.wikimedia.org

Sicuramente, per i più superstiziosi, non si può dire che il 2017 sia stato un anno facile. Basti pensare, infatti, che si sono succeduti ben tre Venerdì 17! Prima a febbraio, poi a marzo ed infine a novembre: questa sfortunata combinazione si è presentata davvero spesso. Ma perché si teme così tanto questa data?

Le ragioni sono molteplici e vanno ricercate lontano e in un culture diverse, da quella greca a quella cattolica e romana.                                                                                          In primis chiariamo che la superstizione non riguarda solo il numero, ma anche il giorno della settimana. Il venerdì, infatti, è considerato negativamente soprattutto nella cultura cattolica; è questo il dì in cui Gesù muore al termine della sua Passione.

Per quanto riguarda il numero, invece, dobbiamo fare un discorso a parte. Il 17, infatti, è considerato sfortunato per vari motivi.                                                                             1. Nell’antica tradizione pitagorica il 17 era considerato un numero da aborrire perché successivo al 16 e precedente al 18; e 16 e 18 erano considerati dai pitagorici come perfetti per le rappresentazioni dei quadrilateri (4×4 e 3×6), a differenza appunto del 17.

2. Nella tradizione romana, invece, la superstizione si lega ad un motivo militare. La battaglia di Teutoburgo tra romani e i germani di Arminio si tenne proprio un 17; si concluse con la disfatta romana e quindi da quel momento il 17 non è stato più considerato proficuamente. In più, sulle sepolture romane si iscriveva il verbo “VIXI” che significa “vissi”, “ho vissuto” che è proprio l’anagramma di “XVII“, 17 in numeri romani.

3. Ancora, nella tradizione cattolica, il Diluvio Universale trattato nel libro della Genesi ha inizio proprio di 17.

4. Oltretutto nella smorfia napoletana, dizionario dei numeri da giocare a lotto, il 17 equivale alla disgrazia!

Non dobbiamo stupirci, quindi, che in greco esiste la parola “Eptacaidecafobia” che indica proprio “paura del numero 17“.

Tuttavia, dobbiamo ricordare che la superstizione in merito ai venerdì 17 è legata principalmente alla tradizione italiana. In altri Paesi, infatti, emergono combinazioni diverse; nella cultura anglosassone a spaventare è il venerdì 13, mentre in quella spagnola-latina è il martedì 13.

Per i più superstiziosi italiani, comunque, questo venerdì sarà sicuramente più sfortunato del solito! Ciononostante consolatevi pensando che solo il 2020 avrà ben tre venerdì 17 come quest’anno. Godetevi la tregua, ma solo dopo oggi!