Verona, Congresso internazionale delle Famiglie tra polemiche

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Foto da sito web wcfverona.org

Ha preso il via oggi il discusso Congresso internazionale delle Famiglie che si terrà a Verona e durerà tre giorni. La manifestazione è stata accompagnata da molte polemiche, politiche e non solo: le accuse di chi darà il via domani a una contro-manifestazione definiscono il Congresso come un evento medioevale, con una visione che tende a sminuire il ruolo della donna. I promotori affermano invece che si tratta di un Congresso in cui trionferà il modello della famiglia tradizionale, quella cioè composta da un uomo e una donna “in linea con i principi della Costituzione“.

In Italia, dal 1978 a oggi, sono stati uccisi sei milioni di bambini e ne sono stati salvati 200mila. Li ha salvati ad esempio il Movimento per la vita. Ecco, lo Stato ha tradito se stesso“. Ha dichiarato Massimo Gandolfini, leader del Family day. “Da un’unione donna-donna e uomo-uomo non nasce una vita, per cui non possono essere genitori. Siamo inoltre convintamente contrari alla maternità surrogata e all’utero in affitto, pratica incivile“, ha aggiunto. Tra i gadget distribuiti durante il congresso era presente anche un feto di gomma.

Sull’abortoc’è una legge nazionale che va applicata, e spero che venga applicata completamente, soprattutto nella prima parte“, ha dichiarato il senatore leghista Simone Pillon. “A me interessa che venga applicata tutta la legge 194, che parla di tutela della donna e della gravidanza soprattutto nella prima parte. Credo che si debba applicare anche quella“.

La polemica sul Congresso sulla famiglia è costruita sul nulla dalla sinistra“, ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Andrò a ribadire la libertà di scelta di tutti e per tutti: le conquiste sociali non si toccano, non si discute sulla revisione dell’aborto o del divorzio, della libertà di scelta per donne e uomini. Si ragiona su come aiutare le famiglie italiane: mamme e papà, coi bimbi e coi nonni e uscire da una situazione di povertà che a volte, dopo la nascita di un figlio, ti entra in casa“, ha concluso Salvini.

Noi non arretriamo. Per quanto ci riguarda è una manifestazione fortemente ideologizzata, chiaramente di estrema destra“, ha dichiarato il ministro della Salute, Giulia Grillo. “Ci sono alcune tipizzazioni abbastanza negative, perché si paragona, a detta di alcuni relatori, l’omosessualità al satanismo: questa è quella che mi fa un po’ più ridere, se mi permettete, perché è ai limiti del ridicolo ed è ovviamente priva di qualsiasi fondamento scientifico“.

Mi sembra necessario che si capisca che gli estremismi non ci portano da nessuna parte“, ha affermato il presidente del Veneto, Luca Zaia, intervenendo in apertura. “Se da un lato, per difendere il sacrosanto diritto di fare le scelte sessuali e sentimentali che più aggradano non è necessario finanziare un gay pride, dall’altro è fondamentale dire che per parlare di famiglia non serve essere in odore di santità“.

I Cinquestelle preparano intanto una contro-iniziativa che coinvolgerà circa 600 giovani a Roma, negli studi di Cinecittà. Sul palco, il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora discuteranno di giovani e futuro.