sabato, Agosto 8, 2026
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Verona, tragedia colpisce una famiglia. Muore la madre a colpi di arma da fuoco.

È ancora da ricostruire la dinamica della tragedia che si è consumata in una villa a Vago di Lavagno, provincia di Verona, e che ha portato alla morte istantanea di Alessandra Spiazzi di 58 anni. Anche il figlio quindicenne è rimasto gravemente coinvolto. Ora è ricoverato all’ospedale di Borgo Trento in prognosi riservata.

Alessandra era un’impiegata sposata con un vigile del fuoco, Luciano Feltre, anche lui presente in casa mentre si svolgevano gli eventi che hanno portato al decesso della moglie. È l’unico che attualmente può aiutare gli inquirenti a gettare luce sulla vicenda, in quanto testimone ed estraneo ai fatti.

Molti sono i segreti che si celano dietro questa storia ed altrettanti sono i quesiti che si stanno ponendo gli investigatori. Cos’è accaduto? Una volta sopraggiunti sul luogo del delitto, i soccorritori si sono trovati di fronte ad uno scenario terribile. Al centro della cucina avvolto da un alone di sangue giaceva a terra ferito il corpo della donna. Un solo colpo alla testa di arma da fuoco, ancora da identificare, è servito affinché smettesse di respirare. Ed ecco, a pochi centimetri dalla madre, il corpo del giovane figlio, altrettanto sanguinante.

Stando alle testimonianze dei vicini nella villa di Vago di Lavagno, Alessandra e suo figlio stavano litigando. Le urla rimbombavano lungo la strada da giorni. Una prima ipotesi vedeva come protagonista dell’omicidio Luciano, marito e padre. Una volta accertata la sua innocenza, un’altra teoria ha iniziato a farsi spazio nelle menti dei procuratori. In questa versione, il figlio liceale dopo aver ucciso la madre, ha provato a porre fine alla sua stessa vita.

I cittadini del paesino stentano a credere che ciò sia accaduto proprio in quel nucleo familiare che dall’esterno, ad esclusione degli ultimi giorni, sembrava essere perfetto.

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