“Vi dovete stare zitti, altrimenti…” Mertens si avvicina ai tifosi e scherza con loro

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Dries Mertens, fonte By Дмитрий Садовников - soccer.ru, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=70176066
Dries Mertens, fonte By Дмитрий Садовников - soccer.ru, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=70176066

In casa Napoli la tensione è palpabile sul viso dei calciatori. Dopo l’ammutinamento nella partita contro il Salisburgo, infatti, i rapporti tra gli azzurri e il mister Carlo Ancelotti non sono più idilliaci.

Ieri, nell’allenamento a porte aperte al San Paolo, c’erano poco meno di mille tifosi. All’entrata dei calciatori in campo, solo fischi. Lorenzo Insigne è stato il giocatore più bersagliato, con i tifosi partenopei che l’hanno intimato a lasciare la fascia di capitano: “Non la meriti, non sei il nostro capitano“, hanno urlato dagli spalti.

A sorpresa, fischi anche per José Maria Callejon, uno che veste la maglia azzurra da ben sette anni e che mai ha osato alzare la voce o arrabbiarsi per una sostituzione.

Anche Dries Mertens è stato fischiato, ma, dopo un tentativo di riconciliazione con i tifosi, sono arrivati gli applausi.

Al termine dell’allenamento, infatti, l’attaccante è andato dove si trovavano i supporter azzurri per consegnargli la sua maglietta di gioco, e, scherzando, ha detto: “State zitti, altrimenti non ve la do…“. Una frase in tono scherzoso che fa capire la volontà della squadra di ritornare in buoni rapporti con i tifosi azzurri.