Viaggio nella Masseria Antonio Esposito Ferraioli, bene confiscato alla mafia ad Afragola (NA)

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Uno degli orti alla Masseria - Foto di Pietro Scolorato
Uno degli orti alla Masseria - Foto di Pietro Scolorato

Siamo stati un’intera mattinata alla masseria Antonio Esposito Ferraioli, il bene confiscato alla mafia più grande dell’area metropolitana di Napoli. Si tratta di un’area agricola estesa di 120.000 metri quadrati e una casa colonica di circa 1.000 metri quadrati, ad Afragola. Prima, però, di raccontarvi cosa abbiamo trovato di fronte ai nostri occhi, è necessario spiegarvi la storia di un bene che, oggi, è praticamente a disposizione della società (e, continuando a leggere, capirete perché).

Masseria Antonio Esposito Ferraioli, la storia

Spazi verdi alla Masseria - Foto di Pietro Scolorato
Spazi verdi alla Masseria – Foto di Pietro Scolorato

Tutta la masseria è stata confiscata al boss Vincenzo Magliulo nel 1997. Magliulo era l’esponente di spicco dell’omonimo clan, contrapposto ai Moccia, ed è stato assessore democristiano negli anni ’70 ad Afragola. Ingegnere, nell’89 fu preso dalla polizia (fonte) e Repubblica lo definì, senza tanti giri di parole, camorrista. Giudicato colpevole dell’omicidio di Vincenzo Moccia, figlio del boss Anna Mazza –deceduta nel settembre 2017-, in un articolo del ’91 in cui si approfondiva la vicenda del presidente della prima sezione penale della Cassazione dell’epoca, Corrado Carnevale, il sito del quotidiano diretto da Mario Calabresi sottolineò come fosse uno degli “uomini ritenuti dalla magistratura napoletana autentici pericoli pubblici” e risultava tra i “nomi che fanno rabbrividire gli stessi investigatori“. Dal ’97 in poi, i terreni della Masseria sono stati coltivati da un’impresa agricola, oggi a processo, senza nessun titolo. Le cose, però, nel corso del tempo, sono cambiate. Il 1° Marzo 2017 è stata affidata ad un’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) composta da 5 soggetti: Consorzio Terzo Settore, Cooperativa “L’uomo e il legno”, Cooperativa “Giancarlo Siani”, Associazione Sott’e ’ncoppa, Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli (CGIL). Il cammino, che vedremo nelle prossime righe, non è stato affatto agevole, considerando che nel febbraio 2017 c’è stato un ‘vile attacco, con il furto di 400 piante di mele annurche.

Masseria Antonio Esposito Ferraioli, le iniziative

Coltivazione degli orti - Foto di Pietro Scolorato
Coltivazione degli orti – Foto di Pietro Scolorato

Partiamo dall’iniziativa, forse, più famosa, che ha avuto anche un’eco al di fuori dei confini afragolesi: si tratta dell’assegnazione degli orti urbani, il cui bando è stato pubblicato il 30 Novembre 2017 con la concessione ufficiale di 90 orti il 16 dicembre dello stesso anno. Chi ha dato subito fiducia, ha potuto avere orti da 100 metri quadrati mentre, oggi, sul sito della Masseria, è possibile compilare un modulo di richiesta per un orto da 50 metri quadrati. Chiunque -singoli, gruppi informali e associazioni- può farne richiesta: l’unico ‘limite’ è rispettare il regolamento che ogni affidatario è tenuto a firmare. Dato il lodevole successo dell’iniziativa, è in cantiere un progetto di crowdfounding per la costruzione di un impianto idrico dedicato agli orti, un capanno per gli attrezzi e un’area picnic adiacente gli orti stessi. Ultimo, ma non per importanza: ogni 3 settimane gli “ortolani” si riuniscono nelle assemblee del Laboratorio di progettazione partecipata.

Spaventapasseri - Foto di Pietro Scolorato
Spaventapasseri – Foto di Pietro Scolorato

Dal 2016, inoltre, si svolge ‘Teatro Deconfiscato‘, una rassegna di spettacoli teatrali di impegno civile. Tanti, inoltre, sono stati personaggi di rilievo nazionale e internazionale che hanno visitato la Masseria: Gennaro Migliore -Sottosegretario di Stato al Ministero della giustizia nel governo Renzi e Gentiloni-, Carmine Mocerino -Presidente della Commissione anticamorra e Beni confiscati della Regione Campania sotto la presidenza De Luca- e Alexandra Bugailiskis, ambasciatore del Canada.

Il 18 Febbraio 2018 la Masseria Ferraioli ha pubblicato un bando per la formazione di 20 donne vittime di violenza con l’obiettivo di selezionarne 10 ed avviare un’impresa sociale per la distribuzione dei suoi prodotti: il progetto, dal titolo “Uscire dal silenzio” è finanziato da Costa Crociere Foundation. Non mancano anche iniziative ludiche per far conoscere questo bene ai cittadini, come ‘Pasquetta alla Masseria! 2017‘, ‘Pasquetta alla Masseria! 2018‘ e ‘Primo Maggio alla Masseria! 2018‘.

Masseria Antonio Esposito Ferraioli, la visita

A passeggio per l'orto - Foto di Pietro Scolorato
A passeggio per l’orto – Foto di Pietro Scolorato

Sabato 7 aprile, siamo stati l’intera mattina in visita alla masseria, che si trova in via Lampedusa, snc. Colpisce l’abnegazione dei volontari e lo spirito di comunità presente nel posto: superata una strada in discesa e dritta, si entra nella masseria e si parcheggia l’auto, al coperto. L’immensità degli spazi verdi lascia ampio spazio all’immaginazione, soprattutto per chi vuole concedere un po’ di tempo a se stessi.. Siamo entrati nell’area dove sono stati assegnati gli orti e abbiamo trovato una scolaresca del Liceo Scientifico ‘Filippo Brunelleschi’ -istituto presente proprio ad Afragola- che stava facendo un percorso con l’associazione Sottoterra. Nonostante fosse sabato, c’erano tante persone intenzionate a coltivare al meglio il proprio orto: c’è chi, come il Consigliere Comunale di Afragola (nel momento in cui si scrive) Giuseppe Cerbone ha installato perfino uno spaventapasseri. Dalle persone che gestiscono il bene, ci siamo fatti raccontare come è nato il tutto, quali sono i progetti in cantiere (fra cui la nascita di altre piante), visitato l’area pic nic (occhio che si può portare di tutto ma non la plastica, in nome della tutela dell’ambiente). Ci hanno assicurato che ci saranno tante novità nei prossimi mesi, anche perché i lavori alla Masseria fremono ed è necessario anche ristrutturare o, comunque, rivitalizzare la casa colonica. Passeggiando nel bene confiscato, si ha la sensazione di avere tra le mani un qualcosa di prezioso che deve essere preservato con il lavoro quotidiano e certosino di volontari e professionisti. Lontano dal traffico, dallo stress, sembra quasi di trovarsi in un’altra città: lascia quella sensazione che speri che quest’area non finisca mai. Un’area, appunto, dove la criminalità aveva messo le mani. Ma, alla fine, ha perso. Ah, dimenticavamo: perché Antonio Esposito Ferraioli? Qui troverete la risposta mentre, in fondo, potrete visionare una piccola gallery fotografica a cura di Pietro Scolorato.

Articolo in collaborazione con il fotografo Pietro Scolorato

Informazioni utili sulla Masseria:

Pagina Facebook.

Sito web.

Numeri di telefono: 331 592 8336 – 334 650 9355.

Indirizzo: Via Lampedusa, snc Afragola (NA) [link Google Maps].