Andrea Vianello nuovo vicedirettore e responsabile del daytime di Rai Uno

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Andrea Vianello

Eppur si muove, a piccoli passi ma si muove.
Il direttore generale Mario Orfeo si sta districando negli intricati casi di “Rai Uno”, uno già archiviato, quello di Fabio Fazio che ha traslocato su “Rai Uno”,ed uno risolto da poco.
Il nuovo direttore generale ha nominato Andrea Vianello vicedirettore, responsabile del daytime delle rete ammiraglia della rai.

Il daytime di “Rai Uno”, come sappiamo, ha sofferto come non mai la controprogrammazione di “Mediaset”, lasciando vincere puntualmente Barbara D’Urso nella gara degli ascolti, dal lunedì alla domenica esclusa la fascia 14-16 dove vinceva nettamente “L’Arena” di Massimo Giletti.

Fatta eccezione dell’Arena appunto, il daytime di “Rai Uno” necessitava di un  cambio di rotta, di una guida che sia in grado di trasportarla fuori dalla crisi di ascolti in cui riversava da più di un’anno.

Con la nomina di Andrea Vianello, il dg ha voluto certamente dare un’impronta più giornalistica ai due programmi di punta della prossima stagione televisiva in daytime, ovvero la “Vita in Diretta, condotta da Francesca Fialdini e  Marco Liorni e sopratutto “Domenica In” della nuova padrona di casa, Cristina Parodi.

Andrea Vianello ha accettato questo declassamento, ricordiamo che è stato direttore di “Rai Tre” dal 1 gennaio 2013 fino al 18 febbraio 2016, con il passaggio di consegne a Daria Bignardi, che è tutt’ora direttore di “Rai Tre”.
Andrea Vaniello dunque riparte, dopo 1 anno e mezzo lontano da ruoli di rilievo, e con l’arduo compito di risollevare e dare nuova linfa, nuove idee ed identità ai due format leader per anni del daytime di “Rai Uno”.

Anche se si è insiedato da poco tempo, il dg Mario Orfeo si sta impegnando per svolgere il suo ruolo al meglio e risolvere i casi più spinosi, tra i quali non possiamo non menzionare il futuro di Massimo Giletti che orfano dell’Arena,inspiegabilmente cancellata dai palinsesti, sta riflettendo se rinnovare o meno il suo contratto con la rete ammiraglia.

Non ci resta dunque che aspettare e lasciare operare il nuovo dg, che con impegno sta cercando di svolgere il suo lavoro nel miglior modo possibile.