Video hot Tiziana Cantone: emergono nuovi inquietanti dettagli giudiziari sulla vicenda!

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Il clamore mediatico è ormai inarrestabile. Il processo di Internet, del web, inevitabilmente, non si può più fermare. Quei video hot girati in maniera spensierata ed incosciente sono stati la rovina della povera Tiziana Cantone. Ormai ne parlano tutti, fruitori o meno del web che siano.

Intanto, a pochi giorni dalla morte della ragazza, emergono nuovi inquietanti dettagli giudiziari su tutta la vicenda. Corriere della Sera e Repubblica, infatti, riportano il contenuto di un suo interrogatorio effettuato in Procura, al giudice civile di Aversa, in provincia di Caserta, lo scorso ottobre 2015. Da qui possiamo capire tante cose: innanzitutto, lei con i destinatari dei video intratteneva semplici “relazioni virtuali” online in un periodo di forte depressione e fragilità emotiva. Quei video sono stati girati da lei volontariamente, ma ciò non implica un tacito consenso alla diffusione degli stessi, come da lei spiegato. In sostanza, Tiziana chiedeva il sequestro di quei video e la rimozione totale dai siti e motori di ricerca. Nel frattempo si moltiplicano le segnalazioni di persone che hanno ricevuto in “dono” le sue performance sessuali sul cellulare, via Whatsapp. A quel punto il processo di diffusione diventa infermabile. Anche i pm si sono espressi in questo senso, precisando che il sequestro fosse inutile perché ormai i video erano stati scaricati e diffusi da centinaia di utenti sul web. Arrestarne la circolazione, in sostanza, era praticamente impossibile. Questo, assieme ad altri fattori di stress, hanno portato all’esasperazione della compianta Tiziana Cantone, che non ha retto più la pressione. Fino al tragico epilogo di martedì 13 settembre. R.I.P.