Vietnam, vertice Usa-Corea del Nord. Kim arrivato ad Hanoi, Trump atteso in serata

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Fonte foto: Wikimedia Commons

Il Vietnam si prepara ad accogliere il secondo vertice sul nucleare nel corso del quale si avrà un nuovo faccia a faccia tra Kim Jong-un e Donald Trump, dopo il breve incontro tra i due avvenuto durante il primo vertice tenutosi a Singapore lo scorso giugno.

I due leader si rivedranno per la prima volta domani sera. Kim Jong-un è arrivato intorno alle 11, ora locale , ad Hanoi con il suo lungo corteo di auto, mentre l’arrivo del presidente statunitense è previsto per questa sera. E’ già sul luogo scelto per il summit il segretario di Stato americano Mike Pompeo, che sui propri canali social ha sottolineato che l’evento “sarà un’importante opportunità per fare progressi sugli impegni presi a Singapore, per trasformare le relazioni, costruire una pace duratura e completare la denuclearizzazione“.

Nel corso del summit i due capi di Stato dovrebbero vedersi almeno 5 volte. Rispetto al primo vertice a Singapore, della durata di un solo giorno, i due avranno ora più tempo a disposizione per confrontarsi sulla denuclearizzazione della penisola coreana e per tentare un avvicinamento diplomatico tra tra Stati Uniti e Corea del Nord, nemici fin dalla nascita dello stato asiatico.

Gli esperti non nutrono grandi aspettative al riguardo, anche in considerazione del fatto che il programma nucleare nordcoreano non si è mai interrotto dopo il vertice a Singapore, sebbene Kim abbia rinunciato alla retorica anti-americana nei suoi discorsi pubblici. Gli Stati Uniti chiedono un inventario completo degli impianti e delle testate nucleari nordcoreane, mentre la Corea del Nord chiede che prima gli Usa rimuovano le sanzioni economiche sul paese.

Tra i possibili esiti del summit, il più ottimista è quello che vede Kim accettare e firmare un accordo di denuclearizzazione, tale ipotesi potrebbe costare agli Usa il ritiro delle truppe americane dalla Corea del Sud e delle testate statunitensi dalla penisola, condizioni ddifficilmente accettabili da Trump.

La seconda possibilità è che anche questo summit si concluda con vaghe dichiarazioni e nessun accordo concreto, ma con l’intesa di proseguire i negoziati.

Il terzo scenario, quello più critico, è che l’incontro tra i due leader vada male e che le relazioni diplomatiche tornino a raffreddarsi e ai livelli di ostilità dell’inizio della mandato Trump.