Violenza negli stadi quanti alleati per Pallotta

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Violenza negli stadi: Pioli e Garcia alleati con Lotito e Pallotta. Garcia, Pioli e Lotito al convegno:  “Vivere lo stadio: una passione a rischio?”

 

Pioli e Garcia: nemici in campo alleati nella lotta alla violenza. I due tecnici sono stati protagonisti alla Sapienza di Roma nel convegno “Vivere lo stadio: una passione a rischio?”  per sconfiggere la violenza negli stadi. Hanno partecipato anche Marisa Grasso, vedova dell’Ispettore della Polizia di Stato Filippo Raciti e il presidente della Lazio Claudio Lotito.

È sempre più grande il problema della violenza degli stadi, soprattutto dopo i fatti dell’olimpico con gli striscioni “vergognosi” stadi alcuni ultras della romanisti durante Roma – Napoli ai danni della madre di Ciro Esposito accusata di aver speculato sulla morte dl figlio.

In settimana Pallotta ha preso espresso il proprio parere sulla vicenda dichiarando: “Tolleranza zero verso questi tifosi”. Sembra stano ma vero, ma il presidente giallorosso trova conforto dal grande nemico, a livello calcistico, da Lotito da sempre contro questa mela marcia del tifo italiano. Il numero 1 biancoceleste al convegno sulla violenza negli stadi ha commentato: “Fa

Violenza negli stadi: Pioli e Garcia alleati Fonte: Corriere dello Sport
Violenza negli stadi: Pioli e Garcia alleati
Fonte: Corriere dello Sport

bene a prendere posizione contro gli ultrà. Ha ragione come ho ragione io da dieci anni, io sono stato il primo a farlo. Non parliamo però dei tifosi occorre distinguere infatti i delinquenti dai tifosi. C’è una sparuta minoranza di gente additata tra i tifosi che invece fa parte della delinquenza abituale che usano calcio come cassa risonanza. Serve coraggio e una separazione netta tra le persone perbene e i delinquenti, le prime nella migliore delle ipotesi disertano gli stadi. Serve un fronte comune tra persone perbene, forze dell’ordine e istituzioni sportive per andare a sminare questi delinquenti che sono sempre presenti in qualsiasi evento violento della nostra società. Questa gente va trattata con il codice penale”.

Dopo Lotito parlano Pioli e Garcia. Ecco le dichiarazioni, pubblicate dal Corriere dello Sport, dei due tecnici: “Quando si ama una squadra bisogna supportarla sempre, e soprattutto nei momenti più complicati, perché è molto facile salire sul carro dei vincitori. Questo dovrebbe fare una tifoseria. Io sono straniero, è una scoperta per me il calcio italiano, non ho da dare lezioni a nessuno, mi auguro solo che questo tipo di convegni servano per fare in modo che in futuro i genitori non debbano chiedersi a casa se portare allo stadio i propri figli. Ho sempre pensato  – commenta Garcia – che lo sport in generale, e il calcio in particolare, sia una formidabile scuola di vita perché nello spogliatoio non esistono distinzioni in base al colore della pelle o alla religione, conta solo se un giocatore è bravo o meno. Noi allenatori comunque dobbiamo essere ogni giorno d’esempio per i giovani che guardano le partite. Nella mia vita privata e professionale la parola rispetto è veramente tanto importante. Ma so bene che effettivamente un individuo da solo può essere una buonissima persona, ma quando si sta in gruppo si può anche cambiare e seguire dei cattivi esempi”. 
Pioli, capace di riportare la Lazio tra le big e al lottare per un posto in Europa, ha detto: “Stiamo vivendo un momento importante e positivo. Domenica la situazione era bellissima. Tanta gente era felice e contenta, ma è chiaro che serve essere tifosi nel bene e nel male perché il calcio è fatto da prestazioni e momenti”. Nella Capitale tifo è anche sinonimo di sfottò tra Roma e Lazio. “Gli sfottò fanno parte del tifo, entro un certo limite sono piacevoli e vanno vissuti con leggerezza. Oggi abbiamo preso applausi e fischi, fa parte del gioco, ci sta. Ma questo non è uno stadio e gli applausi per tutti sarebbero meglio”.