Virginia, vietati i matrimoni tra minorenni. La nuova legge dice basta agli abusi

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(Foto Yara Nardi F3Press, Repubblica)
(Foto Yara Nardi F3Press, Repubblica)

Sembra una cosa scontata. Ma in alcune parti del mondo, anche in paesi inaspettati, non è così. In italia sono vietati i matrimoni con i minorenni, a meno che questi non siano “emancipati”. In Virginia, invece, fino a ieri era possibile mettere la fede al dito a chi non aveva ancora compiuto la maggiore età. Da oggi, però, grazie alla legge appena approvata tutto ciò non sarà più possibile.

Fino a ieri in Virginia erano possibile portare all’altare minorenni. Anche chi aveva meno di 13 anni, se ci fosse stato il consenso dei genitori e la minorenne aspettasse un bambino. Da oggi però nessuno di questi fattori può cambiare le carte in tavola. La nuova legge statale alza l’asticella dell’età minima a 18 anni, che possono scendere a 16 solo se un tribunale garantisce il consenso al minore. L’obiettivo è quello di ridurre il traffico di minori, che viene favorito da leggi tolleranti come quella che fino a poco fa era in vigore in Virginia. Sono moltissimi i casi di uomini che per aggirare sguardi indiscreti riguardo alle proprie relazioni con adolescenti hanno deciso di prenderle in spose.

Probabilmente a spingere verso il cambiamento sono stati anche i numeri sconcertanti. tra il 2004 e il 2013, in Virginia si sono sposati 4.500 minorenni secondo i dati ufficiali del Dipartimento statale della Sanità. Tra questi, più di duecento bambini avevano meno di 15 anni. Nel 90 per cento dei casi si tratta di femmine, quasi sempre sposate con maggiorenni che in diversi casi avevano decine di anni in più. Dopo pochi anni otto su 10 divorziano. Se poi allarghiamo l’orizzonte le cifre diventano ancora più sconvolgenti: secondo l’Unicef, 700 milioni di donne si siano sposate da minorenni.